Ripercorriamo la vita e la carriera di Paolo Sorrentino, star assoluta a Venezia 2021

·3 minuto per la lettura
Photo credit: Franco Origlia - Getty Images
Photo credit: Franco Origlia - Getty Images

"Da ragazzi, il futuro ci sembra buio. Barcollanti tra gioie e dolori, ci sentiamo inadeguati. E invece il futuro è là dietro. Bisogna aspettare e cercare. Poi arriva. E sa essere bellissimo", così su Instagram Paolo Sorrentino racconta il suo È stata la mano di Dio, uno dei film più attesi alla Mostra del Cinema di Venezia che vedrà per la prima volta, nella settantottesima edizione, il regista premio Oscar in gara per il Leone d'oro al Lido. Le aspettative, neanche a dirlo, sono decisamente alte anche perché sono in molti che parlano del film come un racconto personale di Sorrentino stesso e, del resto sembra averlo confermato anche lui: "Senza trucchi, questa è la mia storia e, probabilmente, anche la vostra".

Photo credit: Pascal Le Segretain - Getty Images
Photo credit: Pascal Le Segretain - Getty Images

La Napoli degli anni 80, il Vesuvio che erutta, l'arrivo di Diego Maradona e il giovane Fabietto che è anche un po' il Sorrentino di quegli anni davanti a un futuro incerto e a un presente fatto di gioie folgoranti e di tragedie inaspettate. "A me Maradona ha salvato la vita", ha raccontato il regista al Corriere della Sera parlando della sua infanzia a Napoli nel quartiere Vomero dove è nato e rimasto orfano a 16 anni. "Da due anni chiedevo a mio padre di poter seguire il Napoli in trasferta anziché passare il week end in montagna, nella casetta di famiglia a Roccaraso" , continua, "ma mi rispondeva sempre che ero troppo piccolo. Quella volta finalmente mi aveva dato il permesso di partire: Empoli-Napoli. Citofonò il portiere. Pensavo mi avvisasse che era arrivato il mio amico a prendermi. Invece mi avvertì che era successo un incidente. Papà e mamma erano morti nel sonno. Per colpa di una stufa. Avvelenati dal monossido di carbonio".

Fabietto (interpretato da Filippo Scotti) guarda il mare, sogna, esulta per l'ultimo gol e va in barca con sua madre e suo padre (nel film Teresa Saponangelo e naturalmente Toni Servillo). Si approccia al futuro con la stessa paura e la stessa fame di vivere che tutti noi a quell'età abbiamo conosciuto e di Sorrentino ha lo sguardo un po' perso alla ricerca di nuovi orizzonti. Se questa è l'infanzia che il regista ha voluto finalmente raccontare, quello che è venuto dopo lo conosciamo già: l'amore per il cinema, gli esordi, i primi cortometraggi e i lavori da aiuto regista. Nel 2001 arriva L'uomo in più, di cui è regista e sceneggiatore. Viene presentato al Festival di Venezia e così anche per lui sarà un po' un ritorno alle origini. Da lì inizia anche la collaborazione con Servillo che al Festival compare in ben tre film e che con Sorrentino coltiva ormai un sodalizio di lunga durata, oltre che una solida amicizia.

Photo credit: Andreas Rentz - Getty Images
Photo credit: Andreas Rentz - Getty Images

Capolavori come Il divo, Le conseguenze dell'amore, Il Caimano, This must be the place e naturalmente La grande bellezza gli hanno valso quattro European Film Awards, un Premio BAFTA, cinque David di Donatello, otto Nastri d'argento, un Golden Globe e un Premio Oscar come miglior film straniero. Cinque dei suoi film sono stati presentati al Festival di Cannes (ha vinto il Premio della giuria per Il divo), ha realizzato una serie TV - The New Pope con protagonisti Jude Law, Diane Keaton e Silvio Orlando - e nel 2010 ha pubblicato Hanno tutti ragione, romanzo arrivato terzo classificato al Premio Strega. Una carriera incredibile che però non ha mai tolto spazio alla profondità d'animo e allo sguardo intimo e unico sulle cose di quel ragazzo che a Napoli tifava Maradona. È stata la mano di Dio verrà trasmesso alla Mostra del Cinema il 2 settembre all'Arena Lido, stavolta niente Festival di Cannes per Sorrentino: siamo riusciti ad averlo tutto per noi. Aspettiamo di vederlo salutarci dalla laguna.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli