Roma d'autunno riempie il cuore (di poesia) con i mille colori del suo meraviglioso foliage

Di Redazione Digital
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Photo credit: Getty Images
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Nel cuore della campagna romana, tra i Colli Albani e il cuore della città eterna, si stende il Parco degli Acquedotti, un groviglio di sentieri che si snodano tra natura, soprattutto pini marittimi, le mura degli antichi acquedotti, la cascata dell'Acqua Marrana. Una meta interessante dal punto di vista turistico ma fuori dai classici percorsi. Insomma, una chicca per veri intenditori, di quelle che i romani frequentano la domenica pomeriggio per una passeggiata autunnale tra raggi di sole e foglie gialle. Ed è proprio la magia del foliage quella che incanta e attira in questa stagione, anche perché se con l'ingresso nella zona gialla i musei hanno chiuso, il Parco degli Acquedotti rimane aperto e si può considerare a pieno titolo un museo a cielo aperto.

Tra i resti archeologici, l'Acquedotto Claudio e Anio Novus (iniziati da Caligola nel 38 d.c. e terminati da Claudio nel 52 d.c.) ancora ben conservati e visibili nella loro imponenza. Ancora più integro e attualmente in funzione c'è poi l'Acquedotto Felice, costruito nel rinascimento dal papa e usato ad oggi per l'irrigazione. Se per voi è irresistibile il fascino storico dei luoghi che visitate, allora sappiate che tra le meraviglie antiche del Parco degli Acquedotti si trova un tratto ben conservato della Via Latina, che collegava in origine Roma a Benevento e che pare sia stata usata fin dai tempi degli Etruschi.

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Fantastico autunno al Parco degli Acquedotti.

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Uno dei punti più suggestivi del parco è sicuramente il laghetto del Parco, da cui ammirare il foliage seduti su una panchina o accomodati in un picnic, da questa prospettiva le foglie colorate si specchiano nell'acqua e moltiplicano i colori, rendendo lo spot perfetto per cimentarsi in fotografia naturale. D'altronde il Parco degli Acquedotti sembra un set cinematografico, e lo è stato: da La Dolce vita di Fellini, di cui il Parci degli Acquedotti occupa i primissimi secondi, fino a La Grande bellezza di Sorrentino. Le meraviglie del Parco sono talmente tante che, nel caso non aveste la fortuna di passarci questo autunno, la visita è raccomandata in qualsiasi periodo dell'anno.