Rosalinda Cannavò su Ares: «Ho paura di tornare a casa»

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Rosalinda Cannavò ha ribadito i suoi timori sulla vicenda Ares.

L'attrice siciliana ha estratto il proverbiale coniglio dal cappello durante l'ultima stagione del "Grande Fratello Vip", dando vita a ripercussioni legali e grandi malumori.

«Ho paura di tornare a casa, temo possa accadermi qualcosa di brutto», confessa Rosalinda Cannavò a "Il bianco e Nero", ospite di Gabriele Parpiglia.

«Vivo da mesi con questa ansia a causa di tutto quello che si è scatenato - ha aggiunto su Live Now -. Quando ho iniziato ad avvicinarmi a quel contesto mi sono stati cambiati il nome e l'età... non dovevo dire quanti anni avessi, ma darmene due in meno perché ero già vecchia per il contesto spettacolo».

L'attrice nota con il nome di Adua del Vesco aveva portato con le sue rivelazioni all'apertura di un'inchiesta sulla casa di produzione televisiva Ares di Alberto Tarallo.

«Sono stata descritta come una mitomane con disturbi della personalità, un'arrivista che non riuscendo a raggiungere il suo obiettivo, ha sputato nel piatto in cui ha mangiato; non è così, il mio allontanamento è stato volontario, quando sono andata via c'era anche una proposta di lavoro. Se avessi voluto continuare a lavorare sarei rimasta - prosegue Rosalinda -. Sono andata definitivamente via qualche giorno dopo la morte di Teo, ho preso le mie cose di nascosto in ho caricato la mia auto e sono andata via. Non lavoravo da un anno e mezzo circa e non riuscivo ad andar via a livello psicologico, non so spiegare il meccanismo, forse era dipendenza... ogni volta che tornavo giù dovevo rientrare lì, quando ne sono uscita all'inizio ho perso tutto ma il periodo in cui ho iniziato a fare lavori normali è stato il più bello della mia vita».

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