Rosario Livatino sarà beato: primo magistrato nella storia della Chiesa

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Rosario Livatino, il 'giudice ragazzino' ucciso "in odio alla fede" dalla mafia il 21 settembre 1990, sarà beato. Papa Francesco ha riconosciuto il martirio del giudice allora 38enne, trasformandolo nel primo magistrato beato nella storia della Chiesa.

Proveniva dalle file della Azione Cattolica e ogni mattina, prima di andare a lavorare presso la Procura di Agrigento, sostava sempre nella vicina chiesa di San Giuseppe.

La prova del martirio "in odium fidei" del giovane giudice siciliano, è arrivata anche grazie alle dichiarazioni rese da uno dei quattro mandanti dell’omicidio. Gaetano Puzzangaro, che sconta l’ergastolo, ha testimoniato che era noto a tutti quanto Livatino fosse incorruttibile e credente. Durante il processo penale emerse anche che il capo provinciale di Cosa Nostra, Giuseppe Di Caro, era solito chiamare Livatino con il termine spregiativo "santocchio" per la sua profonda fede.

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Al momento del suo assassinio, Livatino ricopriva il ruolo di giudice penale del tribunale di Agrigento. I killer lo sorpresero mentre era al volante della sua auto in una zona di campagna. Il 38enne riuscì a scappare tra i campi, ma venne freddato da sicari mafiosi.

A raccontare quanto aveva visto fu Pietro Nava, un agente di commercio, testimone oculare dell'omicidio, che da allora è costretto a vivere sotto tutela in una località segreta.

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