Run è il thriller da non perdere con Sarah Paulson nei panni di una mamma da brivido!

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Photo credit: Lucky Red
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La mamma è sempre la mamma, ma film come Psycho o La Signora Ammazzatutti ci hanno insegnato che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio quando si tratta di un genitore. E Run ne è l’ennesima prova, con una favolosa Sarah Paulson nei panni di una madre psicopatica che tiene la figlia rinchiusa e isolata dal mondo esterno, convinta di agire per il suo bene.

Chloe è una ragazza disabile. Soffre di asma, ha il diabete, si muove con la sedia a rotelle, e convive ogni giorno con diversi disturbi di salute che, apparentemente, la accompagnano fin dalla nascita. Diane sembra una mamma amorevole e premurosa che ha sacrificato tutto per prendersi cura della figlia malata, ma ben presto ci rendiamo conto che la sua visione della realtà è distorta e la verità è un’altra.

Run: la maternità corrotta di Sarah Paulson

Diretto da Aneesh Chaganty, regista di origine indiane che ha già dimostrato di avere un talento per il genere thriller con Searching, Run è un thriller in cui la tensione è costruita gradualmente con attenzione e professionalità. Sarah Paulson, dopo American Horror Story e Ratched, dimostra ancora una volta di saper essere rassicurante e inquietante allo stesso tempo, travolgendo lo spettatore con il suo carisma innegabile.

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Il suo personaggio è simbolo di una maternità corrotta, guidata dall’ossessione e dalla necessità di sentirsi utile e indispensabile. “Hai bisogno di me” urla Diane a Chloe più volte nel film, per sottolineare questo attaccamento insano che si aggiunge a una indole iperprotettiva che molti genitori hanno nei confronti dei figli.

Il rapporto madre-figlia al centro del film alterna momenti stile Una Mamma per Amica a Misery Non deve Morire, coinvolgendo lo spettatore in un incubo dal ritmo dinamico che incoraggia ansia e adrenalina nella giusta dose.

All’ottima Sarah Paulson è affiancata la giovane Kiera Allen che risulta una buona controparte, capace di essere molto espressiva anche in alcune scene in cui deve trasmettere il suo disagio e la paura semplicemente con lo sguardo. Allen è al suo primo film ed è la prima attrice in sedia a rotelle a recitare da 72 anni, quindi le scene di azione sono state particolarmente impegnative per lei.

Run: un thriller d'altri tempi

Run, tuttavia, segue una formula tradizionale ed è un thriller dall’identità retrò che strizza l’occhio al cinema di Alfred Hitchcock e i gialli di una volta. A volte restare sul classico è una scelta vincente e Chaganty ha indovinato i trucchi per valorizzare una storia semplice, dalla messa in scena al cast, dalla cura dei dettagli alle situazioni verosimili che collaborano per dare autenticità al film.

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Quando comincia a venire meno la fiducia tra madre e figlia inizia il caos, o meglio la sfida tra due donne intelligenti, forti, e con un certo spirito di sopravvivenza. Chi vincerà? Scopritelo dal 10 Giugno al cinema per una maggiore immedesimazione e arrivate in tempo perchè, come dice Sarah Paulson nel film sulla strada per il cinema: "Non voglio perdermi i trailer!"

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