Salmonella nella salsiccia piccante. Il richiamo del Ministero

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ritirato un lotto di salsiccia causa salmonella
ritirato un lotto di salsiccia causa salmonella

Richiamato dal Ministero della Salute un lotto di salsiccia piccante abruzzese che contiene tracce di Salmonella.

Salmonella nella salsiccia piccante

Il Ministero ha dato comunicazione di un lotto di salsiccia piccante avente tracce di Salmonella. Il lotto in questione è salsiccia piccante abruzzese appassita, commercializzata dal Salumificio Sorrentino srl (IT 1609 L CE) a marchio Tavola Italia per la presenza di Salmonella Derby individuata durante le analisi del Servizio veterinario Isp. Alimenti dell’O.A. Asl di Frosinone.

Il prodotto interessato è stato venduto in confezioni da circa 200 grammi con il numero di lotto 250920 e la scadenza 21/07/2021. Nello specifico la salsiccia è commercializzata dal Salumificio Sorrentino con sede dello stabilimento in via Cuna Re Di Coppe n 9/11 a Mozzagrogna in provincia di Chieti e venduta con il marchio Tavola Italia.

Si rende noto che chiunque l’abbia acquistata è tenuto a non consumarla e a renderla al negozio nel quale è stata comperata.

Salmonella, gli altri casi

I casi di salmonella negli alimenti non sono rari, anzi si presentano facilamente negli alimenti. L’esempio più recente riguardava il salamino Artysan Fuet 175 grammi e il Salamino Artysan Fuet Extra, prodotto in Spagna. A Giugno invece era stato richiamato il salame nostrano dolce e salame con aglio a marchio Mariga Giuseppe & C. Sas, lotto di produzione del salame richiamato 170/2020; marchio di identificazione dello stabilimento/del produttore è IT 805L CE.

Agli inizi di Ottobre invece, il ritiro aveva interessato un lotto di formaggio, in particolare un lotto di Raschera Dop del Caseificio Ceirano-Villosio per la presenza di Salmonella Brandenburg.