Salvi: mai chiesto aiuto a Palamara, denuncio lui e Sallusti

Image from askanews web site
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Milano, 29 giu. (askanews) - "E' falso che io abbia mai chiesto a Palamara aiuto per me o per altri, in nessuna occasione. Ciò dovrebbe essere chiaro a chiunque sia in buona fede: in 60mila messaggi delle chat non c'è un solo scambio con me; i pochi che a me si riferiscono non mi sono certo favorevoli. Quanto all'incontro e al pranzo con Palamara, non nasceva da una mia esigenza ma da una legittima richiesta di Palamara relativa alla sua scorta, di competenza anche dell'ufficio che dirigevo allora. Nulla ho sollecitato, neppure in quella occasione, lontana peraltro sei mesi dalle votazioni... C'è stato un evidente tentativo di Palamara di trascinarmi in una artificiosa polemica con un incolpato ma ora, cessando dal mio incarico, potrò finalmente agire in sede giudiziaria contro queste falsità. In questi giorni ho promosso l'azione nei confronti di Palamara e Sallusti. Ma non mi pare si sia compreso il vero disegno sotteso ai loro libri" che sarebbe quello di "delegittimare l'intera funzione giurisdizionale per creare il convincimento che certe decisioni di grande rilievo e risonanza derivassero da motivazioni politiche". Lo ha spiegato il procuratore generale della Corte di Cassazione, Giovanni Salvi, intervistato da "Il Corriere della Sera", replicando alla domanda di Giovanni Bianconi in merito al pranzo con Luca Palamara avuto quando era candidato alla Procura generale.

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