Salvini contro la Nutella: polemica sulle "nocciole turche"

Salvini, polemica sulla Nutella

Il leader della Lega Matteo Salvini, a margine del suo comizio a Ravenna, ha lanciato una polemica sulla Nutella e le sue “nocciole turche”.

"No signora, non ho freddo... sto bene”, ha scherzato Matteo Salvini quando una simpatizzante gli ha chiesto se non avesse freddo. “Poi mangio pane e salame e due sardine e sto ancora meglio...".

Il leader della Lega, tuttavia, è tornato serio quando gli hanno ricordato di mangiare la Nutella, come dimostrato da una foto diventata virale sui social network lo scorso anno.

"La Nutella? Ma lo sa signora che ho cambiato? Perché ho scoperto che per la Nutella usa nocciole turche, e io preferisco aiutare le aziende che usano prodotti italiani, preferisco mangiare italiano, aiutare gli agricoltori italiani", ha spiegato.

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Il comizio di Salvini

"Qui si scriverà una pagina di storia che farà il giro del mondo, perché se cambia l'Emilia-Romagna, cambia l'Italia, cambia l'Europa e cambia il mondo". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, a Ravenna per un'iniziativa elettorale in vista delle prossime elezioni regionali.

"In Emilia-Romagna”, ha detto, “ci sono tante cose da cambiare, qui pensano che imprese e famiglie siano serve. Sulla sanità ci sono da riaprire un po' di ambulatori e punti nascita che qualcuno ha chiuso, ma non si può risparmiare sulla pelle dei cittadini. Sulle infrastrutture, Bonaccini sta promettendo di fare quello che la sinistra non ha fatto in 50 anni".

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La manifestazione delle sardine a Ravenna

Alcune migliaia di sardine si sono ritrovate anche a Ravenna, in contemporanea al comizio di Matteo Salvini. I manifestanti si sono ritrovati alla Darsena dove comincia il canale Candiano che porta al mare, dietro la stazione.

Il ritrovo è stato sotto una grande ancora, all'imbocco del canale, simbolo del porto di Ravenna. Anche qui, come nelle altre occasioni, l'iniziativa è stata aperta dalla musica di “Com'è profondo il mare”, di Lucio Dalla, poi è proseguita cantando “Romagna mia” e “Bella ciao”. Molti i cartelli esposti, sempre nel segno della sardina, con scritto “Ravenna non si Lega” e con citazioni della Divina commedia di Dante, poeta morto proprio a Ravenna.