Salvo Veneziano contro il GF per il trattamento a Clizia: “Schifato”

salvo veneziano

Nell’ultima puntata del Grande Fratello Vip, Clizia Incorvaia è stata squalificata. Prima di lei, ad avere la stessa sorte, ovviamente per motivi diversi, è stato Salvo Veneziano. Il pizzaiolo siracusano, alla luce del trattamento che lui ha ricevuto, si è scagliato contro la produzione del reality più spiato d’Italia.

Salvo Veneziano contro il GF

Dopo la squalifica di Clizia Incorvaia dal Grande Fratello Vip, Salvo Veneziano ha voluto dire la sua. Mentre il pizzaiolo siracusano era stato fatto fuori dal reality per frasi sessiste, la influencer ha visto la sua cacciata perché ha parlato di un pentito di mafia in modo ‘errato’. Salvo, attraverso il suo profilo Instagram, ha condiviso una foto con la moglie e ha scritto: “Strano che Clizia non l’hanno mandata in un centro antiviolenza per le famiglie colpite dalla mafia. Ieri quando è stata eliminata ci mancava solo la carrozza con i cavalli a parte super entrata con sigla e super applausi e naturalmente quasi facendola passare per vittima… Vi voglio fare una domanda: voi al mio posto sareste inca**ati? Io sono stato tirato fuori dalla casa nel cuore della notte, come se fossi un assassino… tenuto chiuso 2 giorni in un hotel e poi fatto entrare in studio con il silenzio assoluto dopo 2 ore di massacro madiaico e con le mie scuse… e soprattutto avvisato: ‘mi raccomando Salvo non devi dire che lei era nuda in casa altrimenti sarai massacrato, mi raccomando Salvo non tirare in ballo Patrik, Sergio e Pasquale’”.

L’appoggio dei fan

Veneziano è un fiume in piena e sottolinea che il trattamento che lui ha ricevuto non ha nulla a che fare con quello di Clizia. Il pizzaiolo siracusano ha concluso: “Ripeto io non sto attaccando la ragazza… Ma sono letteralmente schifato… Sono fortunato per due cose: la mia famiglia e voi. Sì, voi che mi seguite con tanto affetto perché avete capito chi realmente sono. Grazie… Forse è stata eliminata solo perché gli sponsor si sono dissociati pubblicamente?”.

Il ragionamento di Salvo non è sbagliato e sono molti i fan che lo hanno condiviso. Tra i tanti commenti che il suo sfogo ha ricevuto si legge: “Mentre guardavo pensavo proprio a questo che stai dicendo tu… Mi ricordo benissimo la tua entrata ‘in arena’ … E ieri vedendo la sua entrata … beh… Non ci sono paragoni” oppure “Sinceramente ieri sera vedendo la scena mi veniva da vomitare!” o ancora “Il mio 50% palermitano ieri ha ribollito. Quasi quasi la fanno passare da vittima. Ora mandatela nei centri che trattano le famiglie vittime della mafia”. Insomma, la quasi totalità dei fan ha dato ragione a Veneziano.

La difesa del fratello di Clizia

Il fratello della Incorvaia, intervenuto a Pomeriggio 5, ha così giustificato la sorella: “È un argomento delicatissimo, io posso dirti che Clizia ha usato parole gravi, gravissime e ingiustificabili. È anche vero che nei momenti di rabbia uno può dire cose che non pensa ma non nella Casa del GF. (…) C’è un motivo storico dietro: nella metà degli anni Novanta purtroppo il nome di questo collaboratore di giustizia è stato assorbito dal lessico siciliano ed è diventato sinonimo di ‘traditore’, in questo caso è un ‘traditore benefico’ perché è stato uno dei più grandi collaboratori di giustizia. (…) Io me la ricordo al liceo, Clizia era la prima scendere in piazza per le manifestazioni contro Cosa Nostra e le associazioni mafiose! Mia sorella ha sempre difeso i più deboli, le donne, ha sempre odiato ogni forma di ingiustizia e di sopraffazione del più debole perché la Mafia questa è. (…) Noi ogni giorno combattiamo contro una mentalità e un sistema marcio che soffoca il benessere e il progresso. Io a lei l’ho criticata mille volte, anche da ragazzo, perché a volte è come una bambina e non da il giusto peso alle parole e questa volta ha detto una cavolata. Lei voleva dire ‘Giuda’, un traditore malevolo”.

Insomma, la Incorvaia ha commesso uno scivolone che le è costato caro, ma quello su cui si concentra Salvo è altro. Veneziano non discute la squalifica, ma il trattamento diverso che la produzione del Grande Fratello Vip ha utilizzato nei suoi confronti.