Sandra Milo a 88 anni riceverà il David di Donatello alla Carriera 2021, traguardo di una vita

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Stefania D'Alessandro - Getty Images
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"Non vale la pena di pensare a quello che non c’è più, ci sono tante cose da vivere adesso" Sandra Milo a 88 anni vive nel presente, il passato - come racconta al Corriere della Sera - non le interessa più di tanto. Eppure, negli anni, di successi ne ha conquistati tanti costruendo una carriera da diva del grande schermo italiano impressa nella memoria cinematografica del nostro Paese. Ora è il momento di guardarsi alle spalle e celebrarla: l'11 maggio Sandra Milo riceverà il David di Donatello alla Carriera 2021 ed è il coronamento della passione di una vita. "Mi fa davvero piacere riceverlo quest’anno, in una edizione che ha il sapore della ripartenza del cinema, del Paese. E anche mia. Un momento di rinascita collettivo", racconta l'attrice a Repubblica spiegando di aver ricevuto la notizia dalla figlia. "E’ stata una grande emozione. Il primo pensiero è stato per i grandi registi con cui ho lavorato, Fellini, Pietrangeli, Rossellini, a loro devo questo premio”.

Photo credit: Mondadori Portfolio - Getty Images
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Sandra Milo (il cui nome di battesimo è Salvatrice Elena Greco) è entrata a far parte della storia del cinema recitando in film memorabili come Il generale Della Rovere di Rossellini, dove ha recitato al fianco di Vittorio De Sica, Adua e le compagne del 1960 di Antonio Pietrangeli, Asfalto che scotta di Claude Sautet con Lino Ventura e Jean-Paul Belmondo e poi naturalmente (1963) e Giulietta degli spiriti di Fellini. "Ho avuto pochi premi nella carriera", fa notare però a Repubblica, "Due Nastri d’argento, un Globo d’oro. Li sono andati a cercare nello scatolone ma sono scomparsi, chissà dove sono finiti. Mi è tornato in mente quando sono stata vicina alla Coppa Volpi alla Mostra di Venezia con Adua e le compagne. Votarono 10 giurati, cinque per me e cinque per Shirley MacLaine, alla seconda votazione prevalse lei".

Photo credit: Mondadori Portfolio - Getty Images
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Milo ci ha messo tanto per togliersi di dosso l'etichetta di attrice bella, bionda e svenevole che le era stata appiccicata addosso. Non bastava l'aver lavorato con grandi maestri: a loro andava la gloria, a lei applausi ma anche i soliti cliché. E invece negli anni Sandra Milo ha mostrato al mondo tutto il coraggio e la determinazione di una donna indipendente, appassionata che a 88 anni lavora ancora instancabilmente. "I miei figli, Ciro e Azzurra, sono disoccupati", spiega, "la pandemia anche per i giovani è un periodo tremendo. Prima qualcosa facevano. Io a recitare ancora mi diverto. Mi piace stupire e stupirmi. Il 15 maggio faccio la drag queen (ci sono anche quelle vere), reciterò in streaming dall’Eco Teatro di Milano Ostriche e caffè americano, una commedia in cui scopro di essere padre, e la cosa bella è che dopo un primo momento di smarrimento siamo tutti uguali e possiamo generare la vita".

Photo credit: Mirrorpix - Getty Images
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Una diva senza tempo ma anche molto moderna, dunque, che non ha smesso di accettare nuove sfide mostrando un'incredibile forza d'animo e la voglia di credere nel futuro anche nei momento bui. “Penso sempre dall’amore", racconta parlando della sua fonte di vitalità, "Amo moltissimo gli amici, anche quando sono in giro, se vedo un filo d’erba che spunta da un buchino nel cemento sento di adorarlo, mi dico 'guarda la forza della vita che trova uno spazio'. Non sono convinta che abbiamo rovinato il mondo, nel senso che sono presuntuosi gli uomini a pensarlo, perché la natura è molto più forte di noi, ci annega, ci asseta, ci scuote con i terremoti, i virus, le malattie. Noi però sbagliamo quando prendiamo alla terra e non restituiamo”.

Photo credit: Pascal Le Segretain - Getty Images
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Milo in questi mesi di pandemia si è spesa molto per sensibilizzare sulle difficoltà del mondo dello spettacolo. “Ho cercato di essere in prima linea", racconta, "ho fatto uno sciopero della fame, sono andata alle manifestazioni. Non ho molto, ma mi ritengo nelle difficoltà molto fortunata rispetto a colleghi lavoratori che sono in condizioni estreme. Padri di famiglia sull’orlo della povertà. Non puoi essere felice se i tuoi colleghi soffrono". Eppure non c'è traccia di sconforto in lei, per quanto il presente possa essere difficile. Ai giovani dice "Di resistere, di non perdere il coraggio anche se è dura, il coraggio e l’allegria di vivere la vita. E di non vedere gli altri come nemici. Anche da giovanissima quando andavo ai provini non ho mai visto le altre attrici come rivali, ho sempre evitato le conflittualità e ho sempre avuto rispetto per il lavoro degli altri. All’inizio è stato molto difficile ma poi ho trovato la mia strada". L'undici maggio celebreremo una fantastica attrice, una diva indimenticabile e una grande donna.