Sanremo 2020, Chef Rubio contro il Festival: “Discorsi retorici”

chef rubio

Le dichiarazioni di Chef Rubio fanno sempre discutere, soprattutto negli ultimi mesi. Dopo essersi scagliato contro Matteo Salvini, adesso è il turno del Festival di Sanremo. L’ex volto di “Camionisti in Trattoria”, attraverso il suo profilo Twitter, ha detto la sua sulla kermesse musicale più importante del nostro Paese.

Sanremo: Chef Rubio contro il Festival

Chef Rubio, nell’ultimo periodo come non mai, è un grande fan delle polemiche. Dopo essersi scagliato contro Matteo Salvini, adesso è il turno del settantesimo Festival di Sanremo. L’ex volto di “Camionisti in Trattoria”, attraverso il suo profilo Twitter, ha espresso il suo giudizio sulla scelta di Amadeus & Co in merito a Roger Waters. L’ex ‘anima’ dei Pink Floyd doveva intervenire nel corso della prima serata, all’interno del monologo contro la violenza sulle donne di Rula Jebreal, con un videomessaggio. Purtroppo, per questioni “di tempo”, il direttore e tutto il suo staff hanno deciso di cancellare la sua apparizione dalla scaletta e lasciare più spazio alla gara. Chef Rubio non ha creduto a queste motivazioni e ha cinguettato: “Sanremo: discorsi retorici scritti da zappe e dove trovarli. L’unico che avrebbe potuto alzare il livello dell’infimo palinsesto italiano, manco l’avete mandato in onda. La riprova che i sionisti sono dei cacasotto. Gabriele Rubini definisce il palinsesto della rete ammiraglia come “infimo” e sostiene che i vertici Rai siano dei “cacasotto” perché hanno avuto paura delle idee politiche di Roger Waters. Come se non bastasse, Chef Rubio crede che i monologhi che abbiamo visto andare in scena sul palco dell’Ariston siano stati scritti da “zappe”. Ovviamente, il riferimento è a Rula Jebreal e Selvaggia Lucarelli, che ha collaborato con la giornalista palestinese, e Diletta Leotta.

La reazione dei fan

Il tweet di Chef Rubio ha subito attirato l’attenzione dei suoi fan. C’è da dire che la quasi totalità deu suoi seguaci hanno condiviso il suo pensiero. Su Twitter si legge: “Che vuoi fare, non c’era tempo… C’era da fare entrare 3,4 volte Tiziano Ferro, c’era da fare cantare diecimilamille canzoni a Romina e Albano, c’era da parlare del niente con pseudo gag fra una canzone e l’altra, c’erano da lanciare la pubblicità ogni 3×2, c’era…” oppure “D’altra parte perché invitare il padre di una delle più grandi band mondiali ad un festival canoro…. no comment” o ancora “Altrimenti non capisco perchè fare un video, non siamo alla fiera della porchetta sapevano già com’era la sua idea politica, fare il video per poi pararsi il cu*o con la storia della scaletta, abbiamo perso un’occasione per dare più spessore ad un evento importante”. Ovviamente, i fan di Chef Rubio non potevano andare contro il loro beniamino, ma c’è da dire che qualcuno ha provato a dirgli che vedere “complotti” in ogni dove è un tantino assurdo.