Sanremo, "violenza e sessismo": è polemica su Junior Cally

Sanremo, è polemica sulla partecipazione di Junior Cally

Il festival di Sanremo di quest’anno rischia di essere ricordato per le polemiche seguite alle frasi “sessiste” di Amadeus in conferenza stampa, dove elogiava la bellezze delle “sue donne” e il “passo indietro” della fidanzata di Valentino Rossi. A queste polemiche, adesso, si aggiunge quella sulla partecipazione del rapper mascherato Junior Cally con la canzone “No grazie” in cui scaglia chitarroni rock contro il leader della Lega Matteo Salvini ("odio il razzista che pensa al Paese ma è meglio il mojito") e il capo politico di Italia Viva Matteo Renzi ("il liberista di centro sinistra che perde partite e rifonda il partito").

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Sanremo, le deputate contro le frasi di Amadeus e la partecipazione di Junior Cally

Le deputate dell’Intergruppo per le donne, i diritti e le pari opportunità (presieduto da Laura Boldrini) stigmatizzano quanto affermato da Amadeus nel corso della conferenza stampa di presentazione del prossimo Festival di Sanremo sulle donne: “Si scusi pubblicamente e riaffermi l'impegno della Rai nella lotta alla violenza, alle discriminazioni e ai pregiudizi di genere". Le deputate condannano anche la presenza tra i cantanti in gara del rapper Junior Cally, i cui testi "come già evidenziato alla Rai da molte associazioni di donne, sono pieni di violenza, sessismo e misoginia".

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Sanremo: Santanché: “Chi ha fatto selezione per Junior Cally?”

L’onorevole Daniela Santanché (Fratelli d’Italia) è intervenuta sulla vicenda: "Amadeus colleziona figuracce su figuracce. Davvero quest'anno in continuità con le polemiche dello scorso anno, Sanremo è tutto fuorché canzoni. Polemiche su polemiche, scelte inopportune, messaggi sbagliati. Oggi leggo le parole del rapper Cally offensive per le donne. Chi fa la selezione degli artisti secondo quale criterio esclude Iva Zanicchi e inserisce personaggi che fomentano i sentimenti peggiori parlando di omicidio, stupri e furti?"

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Salvini: “Junior Cally incita al femminicidio”

Matteo Salviniha commentato così: "Junior Cally? Uno che incita all'odio e alla violenza contro le donne. Per un anno ho lavorato con Giulia Bongiorno per far approvare il codice rosso. Oggi leggo che la Rai è il più importante festival della canzone italiana, usando denaro pubblico, sdoganano femminicidio e stupro. Non ho parole: mi auguro che questo tizio non metta mai piede sul palco di Sanremo".

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Il presidente della Rai: “Cally scelta eticamente inaccettabile”

Con riferimento all'annunciata partecipazione del rapper Junior Cally al Festival di Sanremo, il presidente della Rai, Marcello Foa, ha espresso "forte irritazione per scelte che vanno nella direzione opposta rispetto a quella auspicata".

"Il Festival - ha dichiarato il presidente della Rai -, tanto più in occasione del suo 70esimo anniversario, deve rappresentare un momento di condivisione di valori, di sano svago e di unione nazionale, nel rispetto del mandato di servizio pubblico. Scelte come quella di Junior Cally sono eticamente inaccettabili per la stragrande maggioranza degli italiani". E chiede che Amadeus sappia "riportare il festival nella sua giusta dimensione".

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Borgonzoni: “Indegno Junior Cally”

Il rapper "Junior Cally sul palco di Sanremo è disgustoso. Uno che incita al femminicidio, allo stupro, alla violenza non può esibirsi tra i big del festival nazional popolare più famoso del Paese davanti a un pubblico di famiglie, giovani e bambini. È indegno". Cosi', in un post sulla sua pagina Facebook e in una nota, Lucia Borgonzoni, candidata alla presidenza dell'Emilia-Romagna è intervenuta sulla presenza del cantante sul palco della rassegna sanremese.