Sarah McBride, chi è la prima senatrice transgender degli Stati Uniti

Di Chidozie Obasi
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Photo credit: Frederick M. Brown - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

Nulla è più traumatico del vivere nell'incertezza. Atti pregiudizievoli, legislazioni carenti e una mancanza di protezione nel contesto sociale hanno creato un alto numero di problematiche per coloro che appartengono a minoranze, principalmente per motivi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Ed è proprio in questa situazione che, da decenni, vive la comunità LGBTQ+. Studi condotti dal New York Times affermano che le minoranze sessuali vivono una situazione critica e traumatica dovuta alle ricadute delle scelte politiche dei governi in tema di crimini basati sull'orientamento sessuale, in quanto “gli omicidi avvenuti negli ultimi cinque anni sono stati un promemoria che, nonostante i successi come l'abolizione del divieto di servizio militare da parte delle persone transgender e la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso da parte della Corte Suprema, gli ostacoli all'accettazione e all'uguaglianza permangono”.

Photo credit: Mike Coppola - Getty Images
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La discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere sono ancora un’emergenza negli Stati Uniti, sebbene il paese abbia combattuto a lungo per abolire i fenomeni di odio nei confronti delle persone LGBTQ+. Secondo studi condotti da USA Today News, circa la metà delle persone LGBTQ+ negli Stati Uniti - il 52% - vive in Stati in cui potrebbe essere licenziata, non promossa, limitata nella formazione o molestata sul posto di lavoro, il tutto solo a causa della sua identità di genere e del suo orientamento sessuale. Rispondere ai fatti di cronaca e ampliare il discorso è necessario, ma ammettere l’ignoranza per ripartire con coscienza è, ora più che mai, d’obbligo.

Il 4 novembre 2020 segna una data storica per la comunità LGBTQ+ americana: la democratica Sarah McBride ha sconfitto i repubblicani nel Delaware, diventando la prima senatrice apertamente transgender della storia della nazione. McBride è una democratica e attivista che ha vinto la sua corsa al senato nel Delaware, sconfiggendo un repubblicano, Steve Washington, nel primo distretto del Senato. Ex stagista alla Casa Bianca durante il mandato di Obama, aveva messo pressione sull'Assemblea Generale del Delaware per una legge sui diritti dei transgender firmata nel 2013. Nel 2016 è stata la prima persona transgender a parlare alla convenzione nazionale di un grande partito, la Democratic National Convention, in cui ha tenuto un discorso sulla libertà di espressione, celebrando la possibilità per gli americani di votare candidati LGBTQ+. Nel discorso, si chiese: "Saremo mai una nazione dove c'è un solo modo di amare, un solo modo di guardare, un solo modo di vivere? Saremo una nazione dove tutti hanno la libertà di vivere in modo aperto ed equo? Una nazione che è più forte insieme?".

Photo credit: SAUL LOEB - Getty Images
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McBride ha lavorato su una campagna elettorale altamente progressista. Difatti, la sua agenda chiede assistenza sanitaria a prezzi accessibili, il miglioramento dei finanziamenti per l'educazione e un incremento del salario minimo nazionale. Dopo aver vinto la corsa per il primo distretto del Senato del suo stato e essere diventata la prima senatrice apertamente transgender nella storia degli Stati Uniti, McBride ha twittato: "Ce l'abbiamo fatta. Abbiamo vinto le elezioni. Grazie, grazie, grazie".

McBride ha confermato che il suo successo è un enorme passo avanti per l'uguaglianza, i diritti LGBTQ+ e la celebrazione della libertà di espressione. Dopo la vittoria di martedì, ha annunciato di essere "incredibilmente grata" ai suoi elettori, e spera che il suo successo invii un messaggio ai "giovani che lottano in questo mondo: che la nostra democrazia è abbastanza grande anche per loro e che le loro voci contano". Un passo politico determinante, dunque, che prevede a riconsiderare lo status di una comunità da tempo repressa.