Scopri quello che non sai sul bravo e tenebroso attore Marco Leonardi

·5 minuto per la lettura
Photo credit: Mondadori Portfolio - Getty Images
Photo credit: Mondadori Portfolio - Getty Images

Ha un volto e una presenza che incarnano perfettamente il modello di uomo mediterraneo. Marco Leonardi è un figlio del Sud Italia con una carriera da attore che lo ha portato a recitare, tra gli altri, anche in film pluripremiati, pellicole d’autore e serie televisive di grande successo. Caratterizzando sempre i suoi lavori con l’inconfondibile sguardo penetrante e tagliente, tipico di chi appartiene alla sua terra d’origine.

Biografia di Marco Leonardi

Parliamo di terra d’origine perché in realtà Marco è nato a Melbourne, Australia, nel novembre del 1971, da madre siciliana e padre calabrese, emigrati nella terra dei canguri in cerca come molti, in quegli anni e non solo, di lavoro. Insieme alla famiglia è tornato però in Italia quando aveva quattro anni, dimostrando sin da giovanissimo grande passione e talento per il teatro e la recitazione. È moro, alto poco sotto il metro e settanta, occhi marroni dalla grande espressività e carnagione olivastra. Ha insomma tutte le caratteristiche ideali e il physique du rôle per interpretare al meglio i ruoli che durante la carriera gli sono stati affidati da registi italiani e stranieri. Ora è sposato e ha due figli anche se non si sa molto di sua moglie, essendo Marco un uomo molto geloso della propria privacy. In passato ha avuto una relazione con l’attrice messicana Luz Maria “Lumi” Cavazos, conosciuta sul set del film Come l’acqua per il cioccolato, diretto dal regista Alfonso Arau. Durante gli anni in cui ha vissuto a Los Angeles è stato con la splendida attrice americana Rebecca Gayheart, con la quale ha recitato in Dal tramonto all’alba 3- la figlia del boia.

Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images
Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images

La carriera cinematografica di Marco Leonardi

Marco esordisce sul grande schermo nel 1986, interpretando Giuseppe, un adolescente agrigentino cresciuto soltanto con la madre, nell’ultimo film del regista ungherese Pàl Gàbor, La sposa era bellissima. L’anno successivo, l’attore fa parte del cast di Ultimo minuto, pellicola diretta da Pupi Avati, nella quale viene raccontata la realtà del calcio delle piccole squadre di Serie A. Marco interpreta il ruolo di un giocatore diciassettenne, Paolo Tassoni, che, subentrando a un centravanti più esperto ma corrotto, decide un match segnando un gol a pochi istanti dal fischio finale. Vengono poi altre due parti che gli consentono di consacrarsi come caratterista, vestendo i panni di ragazzi complicati e risucchiati dall’ambiente della malavita ne Il coraggio di parlare di Leandro Castellani e in Scugnizzi di Nanni Loy, film rispettivamente del 1987 e del 1988.

Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.

E il 1988 è proprio l’anno spartiacque per la carriera di Marco Leonardi. Quando ha soltanto 17 anni viene scelto da Giuseppe Tornatore per entrare nel cast di Nuovo Cinema Paradiso. La pellicola ottenne una serie di importanti riconoscimenti, venendo addirittura premiata nel 1990 con l’Oscar per il miglior film straniero, entrando così a pieno titolo tra i prodotti cinematografici italiani più importanti degli anni ottanta. Marco interpreta il ruolo di Salvatore, adolescente e appassionato di cinema, quando ancora vive in un paesino della Sicilia e può soddisfare la sua curiosità soltanto grazie alle proiezioni organizzate dal parroco don Adelfio nella piccola sala Cinema Paradiso. Il Salvatore adulto, ormai regista e trasferitosi a Roma, è invece l’attore francese Jacques Perrin. Grazie alla sua convincente interpretazione, il talento di Marco comincia a essere riconosciuto e premiato con molti altri ruoli in progetti importanti. Tra i quali spiccano Dimenticare Palermo, diretto da Francesco Rosi, La ribelle e Le buttane di Aurelio Grimaldi. Non viene notato soltanto in Italia, però: lo sceglie il regista messicano Alfonso Arau per recitare in Come l’acqua per il cioccolato e entra nel cast di pellicole statunitensi come C’era una volta in Messico, di Robert Rodriguez, Dal tramonto all’alba 3 - La figlia del boia e Mary, di Abel Ferrara.

Il ruolo più difficile: Marco Leonardi interpreta Maradona

Nel 2007, quando la carriera di Leonardi si stava sviluppando per lo più all’estero, viene scelto da Marco Risi per interpretare quello che è considerato il più grande calciatore e personaggio che abbia mai gravitato nel mondo del pallone. Maradona - La mano de D10S è il titolo del film in cui l’attore ha vestito i panni di Diego Armando Maradona, l’atleta argentino che più di tutti ha saputo incendiare gli animi dei tifosi di tutto il mondo. Marco era fisicamente adatto per il ruolo, la somiglianza del volto e della fisicità sono evidenti, e per essere convincente nella recitazione ha dovuto studiare molto il personaggio. Dopo le prime proiezioni ebbe un riscontro di critica positivo per l’interpretazione e, come dichiarato in un’intervista dell’epoca riuscì “finalmente a rilassarsi, contento per il buon lavoro”. Il rischio di essere massacrato era concreto. Quando ti misuri con una leggenda di quelle proporzioni, se stecchi la prova, la cosa non passa sotto traccia. Ma, pur essendo conscio della difficoltà del compito, Marco si era dimostrato sicuro di poter essere all’altezza della situazione. Parlando con Risi, infatti, gli aveva detto “Maradona lo posso fare solo io”. Complimenti per il coraggio e la determinazione.

Questo contenuto non è disponibile a causa delle tue preferenze per la privacy.
Per visualizzarlo, aggiorna qui le impostazioni.

Non solo cinema: i migliori ruoli di Marco Leonardi nelle serie Tv

Marco ha avuto la fortuna e la bravura di partecipare al cast di una delle serie televisive italiane di maggiore successo. Ne Il capo dei capi, produzione Taodue con Enzo Monteleone alla regia, sceneggiato in sei puntate che racconta la vicenda umana del boss mafioso Salvatore “Totò” Riina e di altri affiliati al clan dei “corleonesi”, Marco interpreta Calogero Bagarella. Prosegue con il filone crime targato Mediaset vestendo i panni di Emanuele Turrini, detto “Africa”, luogotenente di Bernardo Provenzano, nella miniserie L’ultimo padrino. Sempre su questo solco lavora in Squadra antimafia - Palermo oggi e in Il generale dei briganti. Nel 2020 entra nel cast della coproduzione italiana e spagnola Gli orologi del diavolo, miniserie trasmessa sulla Rai e ispirata a una storia vera. A quasi cinquant’anni Marco Leonardi ha quindi una importante e soddisfacente carriera alle spalle, da impreziosire e arricchire con tanti altri ruoli che gli verranno certamente offerti in futuro. Il fascino, la determinazione e la bravura sono costanti che lo hanno accompagnato finora e che lo accompagneranno ancora in tutto il suo percorso artistico.