Scordatevi la neve a Natale

Luciana Matarese
·Giornalista
·2 minuto per la lettura
(Photo: Enrica Scalfari / AGF)
(Photo: Enrica Scalfari / AGF)

Che il Governo non fosse favorevole a riaprire gli impianti sciistici si era capito già nel primo pomeriggio quando, poco dopo la richiesta arrivata dalle Regioni alpine di rimettere in funzione le strutture, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, aveva detto: “Per ora non ci sono le condizioni per una nuova stagione sciistica. Valuteremo nel prossimo Dpcm se ci saranno e per fare cosa”. A togliere ogni dubbio in serata è stato il premier Giuseppe Conte, che dallo studio tv di “Otto e mezzo” ha spiegato: “Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”.

Stessa lunghezza d’onda di scienziati e tecnici del Comitato tecnico scientifico. “Siamo in una situazione segnata da un’alta circolazione del virus, se non abbassiamo il numero dei casi almeno di sei sette volte rispetto a quello attuale non è il caso di parlarne”, spiega una fonte ad HuffPost. Sulla riapertura di stazioni e piste sciistiche il Cts non si è ancora confrontato ufficialmente, ma la linea è “no, al momento mancano le condizioni”. “La curva dei contagi è ancora troppo alta, il problema non è neanche tanto l’indice Rt, è che bisogna proprio abbassare l’incidenza”, ragiona la fonte. Niente da fare, dunque. La richiesta arrivata dalle Regioni alpine insieme alle linee guida contenute in un protocollo sulla prevenzione del contagio da Covid negli impianti sciistici di riaprire in sicurezza le strutture è stata respinta. Fermi sul “no”, soprattutto i dem. A Boccia, di cui si è detto,...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.