Se Instagram cambierà la policy sulla censura dei corpi è merito di questa influencer plus size

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Tara Moore - Getty Images
Photo credit: Tara Moore - Getty Images

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Partiamo da lontano (ma nemmeno tanto): era lo scorso luglio quando Vishal Shah, vice-president of product di Instagram, annunciava che un team interno avrebbe sradicato "qualsiasi pregiudizio" nei sistemi e nelle politiche della piattaforma e contemporaneamente lanciava la campagna #ShareBlackStories per promuovere le voci nere in linea con #BLM. Facciamo un passo avanti e arriviamo ad agosto: Nyome Nicholas-Williams, influencer plus-size e Black da 73000 follower, pubblica uno shooting fotografico in cui indossa dei ciclisti e si copre il seno nudo con le braccia. La reazione di Instagram è immediata: foto cancellate e profilo a rischio chiusura, com'è possibile? (Si badi che seno e capezzoli sono interamente coperti, proprio come vuole la censura social!) Ma soprattutto: che ne è del #ShareBlackStories se a farlo è una donna nera che vuole promuovere la body positivity? Nyome Nicholas-Williams ha deciso di reagire e smascherare tutto il sessismo, il razzismo e i bias del social media delle immagini e, questa volta, la sua battaglia ha avuto successo: Instagram cambierà le linee guida sulla nudità (e, bisogna dirlo, era ora!).

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📢Today is the day Instagram and Facebook changes their policy to ensure all body types- namely black plus sized bodies- are treated fairly on the platforms. As of today, Wednesday 28th October 2020, Instagram and Facebook will "allow content where someone is simply hugging, cupping or holding their breasts". To protect the younger users from potential pornographic content if a picture shows "breast squeezing in a grabbing motion or there is a clear change in the shape of the breasts", that content will be in breach of the rules. This policy change should allow them to better differentiate self expression/ art from pornographic content. The policy change is effective from today and will begin to be enforced from today however the external wording in the policy will be available to read from the 23rd November (I will pop the link in my bio so you can all have a read of it once live). Gina, Alex, and I are creating a typeform where you can upload info on any of your content that has been removed. This is in the interest of helping instagram ensure this policy is upheld and is as successful as it can be. The link will be available tomorrow to use in my bio (we are hoping it won’t be needed though). This is only the beginning, there is still much work to be done. Instagram and Facebook are taking steps in the right direction to ensure the plus sized community is protected, Instagram have said "In addition to this policy change, earlier this year we committed to broader equity work to help ensure we better support the Black community on our platform. This work is going to take some time, but we’re going to continue to provide updates. Our goal is that this work will get us closer to making sure Instagram is a place where everyone feels safe, supported, and free to express themselves", I will continue to hold Instagram to account to ensure this happens.. This is a huge victory for the black plus sized community and a great early birthday present! Thank you to every single one of you who reposted, or used the iwanttoseenyome hashtag; you helped amplify our voices and pushed our campaign forward.

A post shared by Nyome Nicholas - Williams (@curvynyome) on Oct 28, 2020 at 6:44am PDT

Già le influencer di TikTok avevano notato il bias (e giustamente si erano indignate): sembra che la censura social tenda a "prendere di mira" specialmente i corpi non conformi, le influencer curvy e tutte quelle foto che mostrano "una maggiore superficie di pelle nuda". "Le persone plus size sono più grandi, quindi c'è più pelle in mostra, ma non è che stiamo mostrando qualcosa di più sessuale", aveva infatti spiegato a questo proposito la TikToker Nikki Garza. Bene, lo stesso vale per Instagram. "Ogni giorno su Instagram si possono trovare milioni di foto di donne bianche molto nude e magre", ha detto al The Guardian Nicholas-Williams, "Ma una donna nera grassa che celebra il suo corpo viene censurata? È stato scioccante per me. Mi sono sentita messa a tacere". Da lì è nato il tentativo di Nyome di smascherare il doppio standard della piattaforma e l'ipocrisia del sostegno di Instagram a Black Lives Matter.

"Per anni ho sofferto di disturbi alimentari", spiega la modella e influencer di 28 anni, "Ora lavoro duramente per amare il mio corpo. È un processo continuo, ma adesso cerco di promuovere il self-love e l'inclusività perché è così che mi sento e voglio che anche altre donne come me si sentano così". Per questo, secondo Nicholas-Williams, Instagram dovrebbe prestare attenzione a censurare questo tipo di contenuti perché rischia di avere l'effetto opposto e promuovere la sessualizzazione dei corpi non conformi, la vergogna e il costante senso di inadeguatezza che molte donne sperimentano. Se poi a tutto questo aggiungiamo il fatto che a venire silenziata è una donna nera proprio mentre la piattaforma si dice intenzionata a supportare la comunità Black, beh allora la questione è anche più grave.

Dopo la censura delle foto, sul profilo di Nyome è nato il movimento #IWantToSeeNyome sostenuto, tra gli altri, dalla fotografa autrice del servizio censurato Alexandra Cameron e dalla scrittrice e attivista Gina Martin. È stata lanciata una petizione per chiedere a Instagram di rivedere le sue policy e la campagna ha anche raggiunto le strade con dei graffiti dipinti sui muri di Londra. "Il team di Instagram con cui ho parlato", spiega la modella, "si è scusato e mi ha detto che c'era stato un errore da parte loro. Non vedevo come potesse essere un semplice errore isolato e ho deciso che non li avrei lasciati farla franca: volevo che si assumessero la responsabilità dei loro pregiudizi". L'insistenza e la perseveranza, questa volta, hanno portato i loro frutti e Instagram ha finalmente annunciato la sua intenzione di rivedere le linee guida sulla semi-nudità, con particolare riferimento ai corpi neri plus size. È una prima grande vittoria che - si spera - porterà maggiore equità nei sistemi di censura e sempre meno discriminazioni tra i corpi. Insomma, il mondo dei social potrebbe davvero essere più inclusivo e meno tossico, basterebbe solo metterci un po' di impegno in più, vero Instagram?