Se Instagram fa danni alla salute mentale di ragazze e giovani perché Zuckerberg l'ha tenuto nascosto?

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Photo credit: Westend61 - Getty Images
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Li chiamano i "Facebook Files" e stanno probabilmente facendo passare qualche notte insonne a Mark Zuckerberg. Già, perché evidentemente non era previsto che questi documenti venissero pubblicati e invece il Wall Street Journal è riuscito a metterci le mani e a far sapere al mondo quello che, in realtà, già sapevamo (ma ora è ufficiale): Instagram fa male alla salute mentale, danneggia soprattutto i giovani e le ragazze, e la situazione è piuttosto grave. Il vero, scoop, però - se così vogliamo definirlo - è proprio il fatto che Zuckerberg and Co. fossero consapevoli di tutto questo da parecchio tempo. La domanda sorge spontanea quindi: perché non hanno mai fatto nulla? E ancora: perché hanno minimizzato il problema e scelto di non divulgare gli studi fatti?

A marzo scorso lo stesso Mark Zuckerberg aveva dichiarato al Congresso di essere in possesso di alcune ricerche che dimostravano come la possibilità di “rimanere in contatto” grazie ai social network avesse “effetti positivi sulla salute mentale", peccato che Facebook fosse in possesso anche di studi parecchio diversi sui quali nulla è stato detto nascondendo i detriti sotto il tappeto. E che detriti! Tra i documenti pubblicati dalla testata ci sono dati molto allarmanti: già dai primi studi su larga scala (decine di migliaia di utenti) svolti internamente dal gruppo tra il 2019 e il 2020, è stato chiaro che la situazione fosse grave. “Rendiamo peggiori i problemi di immagine del proprio corpo per una ragazza adolescente su tre”, si legge nell'indagine ed emerge che il 40% dei ragazzi britannici e statunitensi che hanno partecipato al sondaggio si considera inadeguato o poco attraente a seguito dell’utilizzo intensivo di Instagram. Inoltre, tra i ragazzi britannici che nell'indagine hanno ammesso di aver pensieri suicidi, il 13% ha dichiarato che la causa della loro sofferenza è Instagram. Insomma, non ci sono dubbi e i ragazzi lo dicono chiaramente: Instagram è la causa principale del loro malessere psichico.

Photo credit: GERARD JULIEN - Getty Images
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"Quando andavo su Instagram tutto quello che vedevo erano immagini di corpi perfetti, addominali perfetti e donne che facevano 100 burpees in 10 minuti", ha raccontato al WSJ Anastasia Vlasova una ragazza che oggi ha 18 anni e che soffre di un disturbo alimentare: gli adolescenti incolpano Instagram per l’aumento della loro ansia e depressione. "Questa reazione è stata spontanea e coerente in tutti i gruppi" si legge sempre nei documenti pubblicati, ma allora perché il si è scelto di tenere nascosto tutto questo? Facebook non ha mai voluto condividere questi studi nemmeno quando a chiederlo erano stati i senatori Richard Blumenthal e Marsha Black lo scorso agosto e questo la dice lunga sulle policy del gruppo. Non solo: c'è da chiedersi che cosa Zuckerberg abbia effettivamente fatto per porre rimedio a una situazione così grave. Karina Newton, responsabile delle politiche pubbliche di Instagram, ha dichiarato in uno statement pubblicato martedì scorso che le ricerche pubblicate dal WSJ "dimostrano l’impegno del colosso nel comprendere i temi complessi e difficili con cui i giovani possono trovarsi a che fare e orientare così tutto il lavoro che facciamo per aiutare chi dovesse provare queste sensazioni". Peccato che di interventi tangibili finora non ce ne siano stati: stavolta per salvare l'immagine di Facebook ai nostri occhi non basteranno delle belle parole.

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