Se le regole valgono per tutti: quanto vedere Cristiano Ronaldo e Georgina a Courma ci fa inca**are

Di Giovanna Gallo
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Photo credit: Jeff Kravitz - Getty Images
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From Cosmopolitan

Ripetiamo insieme: seguire le regole per contrastare la pandemia è importante. Rimanere nella propria regione perché uscirne è vietato dalle norme anti-Covid un obbligo di legge (a meno di reale necessità). Bene, ora questo mantra che pensavamo fosse stato ormai internalizzato da tutti proviamo a urlarlo forte verso Cristiano Ronaldo e Georgina Rodriguez, sua moglie. Ovunque siano. Tipo fino a Courmayeur? La location non è causale: proprio a Courma i due sono stati beccati pochi giorni. E sai come? Con una storia su Instagram di Cristiano Ronaldo, che augurava un buon compleanno a sua moglie live da una motoslitta. In una regione dove non doveva essere.

La storia incriminata poi è sparita, sui social è scattato il finimondo (giustamente), i giornali non fanno che parlarne e ora pure i carabinieri stanno cercando di capire cosa è successo.

E nel frattempo Cristiano che fa? Cavalca l'onda delle ricerche schizzate alle stelle del suo nome degli utenti che cercano di capire cosa succederà adesso e pubblica sul suo profilo Instagram il promo del suo nuovo profumo. Senza chiedere scusa (almeno, al momento in cui scriviamo non sono arrivate), senza provare a spiegare. Ok.

Perché la storia di Cristiano e Georgina a Courmayeur ci fa inc**re di brutto

Perché sì, se di norme e colori dobbiamo parlare, allora bisogna dire che il Piemonte, regione nella quale Cristiano e Georgina vivono per via del lavoro di lui, è arancione. E in quanto regione arancione, vige il divieto assoluto di uscire dai suoi confini se non per motivi di comprovata necessità. E no, festeggiare il compleanno di Georgina Rodriguez (che ha compiuto 27 anni lo scorso 27 gennaio) non crediamo proprio sia nell'elenco delle necessità incluse nel DPCM.

Anche se la storia è sparita, sul profilo Instagram di Georgina Rodriguez è rimasto un video geolocalizzato in una Torino piena di neve mentre si fanno un idromassaggio bollente. Ok, vogliamo credere che l'hot-tube sia parte dell'arredo dell'incredibile villa della collina torinese dove i due vivono con i figli, ma ci risulta molto difficile non associare alla ben più innevata Courmayeur dove i due sono scappati per una mini fuga romantica pochi giorni fa. Dietrologia vade retro, ma anche no.

Perché questa storia ci fa arrabbiare? Mentre i carabinieri indagano sull'accaduto, sul come e perché Cristiano e Georgina Rodriguez siano arrivati lì dove non potevano (e a quanto ha detto il sindaco di Courmayeur all'Ansa non hanno neanche una seconda casa in città) e valutino l'eventuale multa che si aggira tra le 400 e le 1000 euro, noi invece ci chiediamo quanto ancora dovremo sopportare la mancata attenzione altrui verso norme che non solo si stanno rivelando impattanti sul sistema sanitario, ma in alcuni casi anche vitali.

Cristiano Ronaldo ha dei benefit che noi comuni mortali non abbiamo? Of course. Sganciare 1000 euro per una multa sarà un problema per lui? Niente affatto. E questo ci fa ancora più incavolare. Non ci piace che, dall'alto del suo stratosferico successo, debba e possa sbattere in faccia al mondo che può fare quello che vuole. Non ci piace e mai ci piacerà chi ostenta una sicurezza che ferisce gli altri. Tra di noi ci sono figli che non vedono mamme da troppo tempo, fratelli separati, persino fidanzati lontani e divisi da un confine regionale. Ci piace? Per niente. Sopportiamo? Sì, perché è giusto così, ora come ora.

E poi chi non vorrebbe godersi un giro in motoslitta dopo una sciata, di questi tempi? Qua il cinque, sorella. Quanto ci mancano le fughe organizzate all'ultimo, anche solo per il fatto di poterlo fare. Ci sarà tempo per tornare a quei ritmi di normalità, quando avremo meno pensieri e la libertà individuale non farà più rima con parole tipo "contagio", "pandemia" e sì, dobbiamo dirlo, anche "morte". Le scuse di Georgina e Cristiano Ronaldo non serviranno a farcela passare (anche se sono sempre un buon punto di partenza), ma una punizione con i controfiocchi che faccia capire a CR7 che ad azione corrisponde conseguenza forse sì.