"Se proprio, solo con uomini più giovani” Jane Fonda parla di sesso, relazioni e molto molto altro

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Gisela Schober - Getty Images
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"Sono molto grata di non dovermi spogliare mai più di fronte a nessuno, nemmeno a lume di candela. E se lo facessi, voglio dire nella mia fantasia, l'uomo sarebbe anche più giovane di me, quindi risulterebbe ancora più difficile". Jane Fonda non ha certo paura di parlare di sessualità (né di debolezze) e a 83 anni ha un solo rimpianto: "La mancanza di intimità". L'attrice racconta a Harper's Bazaar di essersi resa conto di non essere "veramente capace di intimità" e così preferisce rifugiarsi nelle sue fantasie: "Mi immagino di incontrare qualcuno come un professore o un ricercatore, qualcuno che sia davvero capace di amare, di amare una donna, così che potessi mettermi davvero in gioco". Ma il problema è che Fonda si immagina sempre uomini più giovani: "Sono troppo vanitosa, con un uomo più giovane non potrei mai mostrarmi. Sono stata cresciuta pensando di dover apparire in un certo modo". Un circolo vizioso.

Photo credit: Silver Screen Collection - Getty Images
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Eppure nella vita dell'attrice, i rimpianti sulle relazioni e l'intimità sono solo un velo di amarezza tra mille stimoli. Del resto Jane Fonda, lo sappiamo, è tantissime cose insieme: è un'icona del cinema, una celebrità immortale, una guru del fitness, ma oggi è anche e soprattutto un'attivista. Lo è sempre stata, in realtà: un'attivista femminista e strenua oppositrice della guerra in Vietnam, ma oggi la sua preoccupazione principale è la crisi climatica a cui sta dedicando tutte le sue energie. "Come spesso accade nella mia vita, è stata Naomi Klein a farmi cambiare prospettiva", racconta, "Il suo libro On Fire: The (Burning) Case for a Green New Deal - come i suoi libri hanno sempre fatto - mi ha in qualche modo scossa. Ma per tutta la vita ho letto libro che mi ha avviata su una nuova traiettoria. Mi chiedevo: 'Cosa posso fare?' Ed ero molto depressa perché sapevo che dovevo fare di più e non sapevo come. Naomi mi ha spiegato la scienza in modo così chiaro. E mi ha spiegato il Green New Deal". Da quel momento Fonda ha iniziato a organizzare la sua battaglia: si è trasferita per 4 mesi a Washington per incontrare i principali gruppi ambientalisti e capire come poteva collaborare. "E quando tutto è finito", spiega, "non avevo dubbi sul fatto che non avremmo mai affrontato la questione climatica se non avessimo affrontato contemporaneamente anche la disuguaglianza economica e razziale".

Photo credit: John Lamparski - Getty Images
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Fonda ha organizzato manifestazioni, ha creato contatti, ha messo a disposizione la sua piattaforma e si è fatta arrestare 5 volte. A noi sembra una forza della natura, ma, a sentire lei, è solo un "tipo generico di persona" che ha ancora tanto, tantissimo da imparare. Com'è possibile? "Ho sempre la sensazione di dover prestare attenzione per poter imparare", spiega, "E cerco di avere amici che possano insegnarmi. Sono una studentessa. Sono molto attenta. Ricevo. E poi divento il megafono. Non invento le cose. Devi sapere dove sono i tuoi punti di forza. Sono derivativa. Non sono originale". Eppure non sta forse proprio qui la grandezza di questa donna che a più di 80 anni, con una carriera incredibile alle spalle, è ancora pronta a mettersi in dubbio e accogliere le sfide? E in fondo noi donne - sempre pronte a volere di più e a immaginarci perfette - ci rivediamo in lei: una fonte di ispirazione, una combattente che, però, non ha paura di dire che lei, con un uomo più giovane, non avrebbe il coraggio di mostrarsi. Teniamoci stretto questo mix di debolezza e forza perché ne nascono grandi cose. Parola di Jane Fonda.