Sebastiano Vassalli, storia di una chimera

Di Redazione
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Photo credit: Rizzoli
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Sebastiano Vassalli è stato uno dei più grandi scrittori italiani contemporanei. Ha vinto il premio Strega, il Campiello alla carriera, ha sfiorato il Nobel. Ha narrato la condizione umana in varie epoche storiche, e il territorio della provincia piemontese.

Vita di Sebastiano Vassalli

Sebastiano Vassalli è nato a Genova nel 1941 ma si è trasferito da giovane a Novara, e a quelle zone in un modo o nell'altro è sempre tornato. La laurea in lettere a Milano, gli spostamenti a Bolzano come giornalista per seguire gli avvenimenti in quella terra di confine (e a cui sarà dedicato uno dei suoi ultimi libri, appunto Il confine), il ritorno in Piemonte. Gli anni della maturità Vassalli li ha vissuti in una casa in mezzo alle risaie novaresi, in perfetta aderenza al suo carattere schivo. Alla particolarità delle sue zone Vassalli ha dedicato il libro Terra d'acqua. È morto a Casale Monferrato nel 2015.

Vassalli: l'avanguardia e la poesia

Sebastiano Vassalli inizia a farsi conoscere come scrittore negli anni 60: sono gli anni dell'impegno politico e della ricerca formale. Vassalli fa parte del Gruppo 63, con Umberto Eco, Nanni Balestrini e molti altri: è la neoavanguardia italiana. Insieme a libri sperimentali scrive anche poesie, raccolte in volumi come Pianura: poesia e prosa degli anni Settanta e Ombre e destini: poesie 1977-1981. La sua passione per la poesia è testimoniata anche dall'interesse per il poeta Dino Campana, al quale Vassalli ha dedicato il romanzo La notte della cometa e il libro Natale a Marradi.

Bibliografia e premi di Sebastiano Vassalli

Dagli anno 80 Sebastiano Vassalli vira al romanzo storico, se pure con una declinazione molto particolare. Gli sfondi d'epoca sono infatti ricostruiti con un'opera di ricerca scrupolosissima, ma all'interno di questi i personaggi che si muovono sono vivi e appassionanti. Inoltre nelle sue opere Vassalli è stato capace di spaziare tra varie epoche, del passato recente, remoto e anche del futuro, con la stessa attenzione. Di questo periodo sono capolavori come il romanzo Marco e Mattio, oppure le raccolte a tema: Amore lontano, in cui ogni capitolo vede come protagonista un grande poeta europeo, e L'italiano, undici storie di nostri connazionali tipici o atipici.

Nel 1990 con La chimera Sebastiano Vassalli vince il premio Strega. Ispirato a una storia vera, il romanzo racconta di Antonia, una donna del 1600 che è accusata di essere una strega e viene condannata al rogo. Vassalli nelle storie che ha raccontato mette spesso in luce le ingiustizie commesse in nome della religione: ma il suo essere ateo - come lui stesso si è più volte definito - va ben oltre le ragioni storiche e coinvolge questioni morali. Vassalli scrive ne La chimera una frase che ha il sapore di un amaro aforisma:

È l’odio puro: astratto, disincarnato, disinteressato; quello che muove l’universo, e che sopravvive a tutto. L’amore umano, tanto cantato dai poeti, a confronto dell’odio è quasi un fatto inesistente: un granello d’oro nel grande fiume della vita, una perla nel mare del nulla e niente più.

Dopo lo Strega, Vassalli dichiarò di non voler partecipare più a premi e concorsi letterari: un gesto generoso e, ancora una volta, conforme al suo modo di essere. Ricevette però vari premi alla carriera, tra cui il Campiello nel 2015. In quell'anno era stato anche candidato al Nobel per la letteratura. Il suo ultimo libro, uscito sempre nel 2015, è Io, Partenope. Ma l'ultimo libro di Sebastiano Vassalli è stato pubblicato postumo nel 2018, e risale all'epoca precedente a quella dei romanzi storici: si chiama De l'infinito, universo e mondi, e spazia tra l'avanguardia e la fantascienza.