Secondo Nutriscore, le patatine fritte sarebbero meno dannose dell'olio d'oliva per l'organismo

·3 minuto per la lettura
Patatine fritte olio d'oliva
Patatine fritte olio d'oliva

Secondo Nutriscore, il sistema dell’etichetta a semaforo che ha l’obiettivo di segnalare ai consumatori gli alimenti con un’alta presenza di grassi o di sale ed è sostenuto dalla Francia nell’Unione europea (Ue), le patatine fritte sarebbero più salutari di un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Che avrebbe invece lo stesso valore per l’organismo di un harmburger particolarmente farcito.

Patatine fritte più salutari dell’olio di oliva: la valutazione di Nutriscore e la denuncia dell’Unaprol

Nutriscore è stato denunciato dal Consorzio olivicolo italiano, l’Unaprol, dopo che alcune catene di fast food in Francia hanno adottato l’etichetta a semaforo, seguendo alcune catene in Belgio, nei Paesi Bassi, in Lussemburgo e in Germania.

Il sistema di Nutriscore è formato da una scala cromatica che va dal verde al rosso ed è associata a una lettera dalla A alle E.

“Secondo questo sistema, l’apporto di grassi di un panino ripieno di carne e salse varie vale il semaforo giallo (lettera C), esattamente come l’olio extravergine d’oliva, mentre le patatine fritte meritano addirittura il semaforo verde e una bella lettera B. Siamo dinanzi a una situazione inaccettabile, un vero e proprio attacco organizzato ai danni dei prodotti di qualità simbolo del Made in Italy, in barba a qualsiasi evidenza scientifica, oltre che al buon senso”, ha dichiarato il presidente di Unaprol, David Granieri.

“Non possiamo accettare che venga svilito un prodotto, simbolo della dieta mediterranea, unanimemente considerato un farmaco naturale per le sue qualità antinfiammatorie e antiossidanti”, ha proseguito Granieri.

Patatine fritte più salutari dell’olio di oliva: la richiesta dell’Unaprol al governo

Davide Granieri ha invitato il governo, il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli e i parlamentari italiani a Bruxelles a “combattere strenuamente questo sistema ideato solo per danneggiare l’Italia e i suoi prodotti più importanti”.

Patatine fritte più salutari dell’olio di oliva: “Massima contrarietà a mettere un colore al cibo

“Abbiamo alcuni bilaterali in programma, in particolare con il ministro francese Julien Denormandie in vista della presidenza di turno del primo semestre 2022: uno dei temi che affronteremo sarà quello sul Nutriscore perché dobbiamo chiarire che la nostra posizione non è mediabile, massima contrarietà a mettere un colore al cibo“, ha ribattuto Stefano Patuanelli al suo arrivo al Consiglio Ue agricoltura.

“Pensare di dare un valore al cibo con una porzione standard da 100 grammi è un assurdo in termini, perché non consumo 100 millilitri di olio d’oliva con la stessa frequenza con cui bevo 100 millilitri di Coca-Cola. È evidente che è così: non ha senso mettere un bollino sul cibo“, ha aggiunto il ministro.

“Il Nutriscore essendo simile a un semaforo è un sistema di comunicazione immediatissimo ma ‘non dà informazioni’ corrette al consumatore e pertanto è uno strumento sbagliato, mentre il Nutrinform Battery è uno strumento più complesso: possiamo migliorarlo. C’è la strada per migliorarlo e renderlo più facilmente leggibile, ma il consumatore ha bisogno di essere informato, non condizionato”, ha concluso Patuanelli.

Leggi anche: Alzheimer, l’ansia nell’anziano potrebbe essere un sintomo precoce

Leggi anche: Efficacia vaccino Covid, Governo ipotizza di ridurre la validità del Green Pass a 6 o a 9 mesi

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli