Selma Blair sulla sclerosi multipla: «Ero pronta a morire»

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Selma Blair era pronta a morire quando le fu diagnosticata la sclerosi multipla.

A dirle di prepararsi al peggio furono gli stessi medici, come rivela l’attrice nel suo nuovo documentario, intitolato “Introducing, Selma Blair”, disponibile in questi giorni nei cinema statunitensi e in streaming su Discovery+.

La terribile diagnosi fu espressa nel 2018. Solo un anno dopo Selma non era più in grado neppure di camminare. Fortunatamente un trapianto di cellule staminali ematopoietiche ad alto rischio, durato due mesi, ha cambiato tutto.

«Mi è stato detto di prepararmi a morire», dice Selma nella clip.

«È stato un momento davvero difficile della mia vita. La gente non dice quanto possa essere straziante, emotivamente, dirsi: "Non sto bene. Ma voglio dire la verità sulla SM. Per me è importante che le persone vedano com'è vivere con una malattia cronica”».

Il trattamento ha apportato enormi miglioramenti alla salute dell’attrice, anche se spesso è esausta e fa fatica a stare al passo con suo figlio di 10 anni, Arthur.

«La grave stanchezza è ancora un macigno gigantesco per me», spiega.

«Ci sto lavorando. A poco a poco, posso fare tutte queste cose. Voglio dire, non posso dire che potrei andare a correre, ma posso correre fino alla cassetta della posta se mi esercito un paio di volte».

L’intento di Selma è restare più ottimista possibile.

«Sto cercando di sviluppare una storia d'amore con la vita in questo momento. Le cose stanno andando sicuramente bene. Mi sento davvero una persona nuova».

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