Senza strade, senza macchine, senza inquinamento: il progetto della città ideale nel deserto saudita

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Photo credit: Courtesy NEOM @ Garyc Photo / Gary Cummins
Photo credit: Courtesy NEOM @ Garyc Photo / Gary Cummins

La città ideale del 2021 si chiama The Line e sta per essere costruita nel deserto dell’Arabia Saudita. Immaginate un agglomerato urbano lungo 170 chilometri, senza auto, senza strade, quindi senza inquinamento e senza rumori, un susseguirsi di quartieri pedonali/comunità che sconfinano in parchi pubblici integrati nel paesaggio naturale, dove tutti i servizi essenziali (scuole, ambulatori, negozi, zone verdi) sono raggiungibili a piedi in 5 minuti.

Una città concepita per la bellezza e la tranquillità, per soddisfare i bisogni delle persone - e non delle automobili – dove il pendolarismo è una cosa del passato, almeno nelle dichiarazione di intenti dei suoi progettisti, ovvero la famiglia reale Saudita. L’inizio dei lavori è previsto nel primo quadrimestre di quest’anno nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, al confine con la Giordania, quasi di fronte a Sharm-el-Sheik, in una zona chiamata Neom, che si estende tra il Mar Rosso (golfo di Aqaba) e le montagne a ridosso della costa, che raggiungono anche i 2500 metri.

Photo credit: Courtesy NEOM
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Tutta la mobilità, compresa la logistica, avviene sotto terra dove si sviluppa una seconda città su due livelli per i movimenti delle persone e delle merci. Treni super-veloci consentono in max 20 minuti di raggiungere ciascuna delle comunità. Queste sono tra loro iper-connesse a 5G attraverso una struttura digitale gestita con elementi di intelligenza artificiale e di robotica che costantemente impareranno a soddisfare i bisogni dei residenti e delle imprese per rendere la vita più facile.

Photo credit: Courtesy NEOM
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Ciascuna comunità sarà autosufficiente e «rifletterà la personalità dei suoi residenti, della regione e delle aziende e industrie presenti». Il tutto ad emissioni zero, visto che il 100% delle energie sarà rinnovabile, «per un milione di residenti provenienti da tutto il mondo», il ché è già una notizia considerato che al momento non è proprio facile entrare in Arabia Saudita, nemmeno come turisti, soprattutto per le donne.

Photo credit: Courtesy NEOM @Aaron Jenkin
Photo credit: Courtesy NEOM @Aaron Jenkin

Per sviluppare The Line, i sauditi dichiarano di avere assunto come principio guida la cura dell’ambiente. Il 95% del territorio di Neom sarà protetto: durante i lavori di realizzazione della città saranno autorizzate solo attività che rispondono a severi criteri di sostenibilità ambientale riconosciuti a livello internazionale. L’energia sarà prodotta con sole, vento e idrogeno verde.

Photo credit: Courtesy Neom @ Bam Perspective Marc Le Cornu
Photo credit: Courtesy Neom @ Bam Perspective Marc Le Cornu

«Entro il 2050, la durata degli spostamenti nelle aree urbane raddoppierà – ha dichiarato il principe saudita Mohammed bin Salman alla presentazione di The Line - Mi chiedo perché dobbiamo sacrificare la natura in nome dello sviluppo. Perché sette milioni di persone debbano morire ogni anno a causa dell’inquinamento. Perché dobbiamo perdere ogni anno due milioni di persone in incidenti stradali. E perché dovremmo accettare di perdere anni della nostra vita a fare i pendolari?».

Photo credit: Courtesy NEOM
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Il progetto di The Line prevede investimenti per 500 miliardi di dollari entro il 2030 da parte del Saudi Arabia’s Investment Fund, uno dei maggiori fondi sovrani del mondo, e la creazione di 380mila posti di lavoro. La città scommette, oltre che sulla qualità della vita, su innovazione e ricerca, per sviluppare tecnologie all’avanguardia. Entro il 2030 conta di accogliere anche 5 milioni di turisti.