Servono più donne nei trasporti pubblici e la Francia lancia una campagna di recruitment al femminile

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Photo credit: Robert DEYRAIL - Getty Images
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Iniziamo da qualche dato piuttosto indicativo: degli 11 milioni di lavoratori nel settore dei trasporti pubblici censiti dalla Unione Europea, solo il 22% sono donne. Già, una percentuale decisamente bassa e in Italia la situazione non è migliore: secondo i dati del Ministero del Lavoro, nel settore del trasporto e magazzinaggio le donne sono il 21,9% ma fa pensare soprattutto il fatto che le donne impiegate come conduttrici di veicoli siano l'1,6%. Eppure le donne nei trasporti pubblici servono, sia per eliminare la solita segregazione orizzontale che vede ancora diversi lavori considerati unicamente maschili (e quindi off limits per le donne), sia perché gli studi mostrano che le donne usano i trasporti pubblici più degli uomini, ma continuano a non trovarli sufficientemente sicuri. Per cercare di cambiare la situazione, le ferrovie francesi hanno deciso di lanciare una campagna di recruitment espressamente dedicata alle donne: si punta tutto sulla parità.

Photo credit: GUILLAUME SOUVANT - Getty Images
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Come spiega Madame Le Figaro, ancora nel luglio 2015, SNCF ha firmato un accordo a favore della parità professionale tra uomini e donne per accelerare la femminilizzazione delle sue squadre, in tutte le professioni e a tutti i livelli gerarchici (oh, yes). Sei anni dopo, qualche risultato c'è stato, ma il gap è ancora notevole se si considera che la forza lavoro femminile ha raggiunto solo il 23%, le donne rappresentano solo l'11% del personale di sicurezza e solo il 3% della guida dei treni. Nel tentativo di invertire in modo definitivo questa tendenza, il gruppo ferroviario ha lanciato questo settembre una campagna di reclutamento dove solo le donne potranno candidarsi.

Per mettere in atto questo progetto, le ferrovie francesi hanno avviato una partnership con l'associazione Job Odyssée che lotta contro le disuguaglianze di genere e gli ostacoli alle assunzioni. L'organizzazione ha individuato dei profili corrispondenti alle aspettative della SNCF e dato il via a un forum di reclutamento. In totale, quasi 400 donne si sono presentate e hanno potuto scoprire 17 posizioni tecniche in cui le donne sono ancora sottorappresentate, come la guida del treno, la manutenzione ferroviaria o la manutenzione dei binari. "Le candidate, piuttosto che parlare di stipendio, ci hanno chiesto soprattutto come stava andando il processo di integrazione e se si trattava di professioni dov'è richiesto un certo sforzo fisico", spiega un dipendente addetto alla sicurezza. Per il momento sono andati a buon fine già 150 colloqui di preselezione, spiega Job Odyssey sui social network e lo scopo è quello di arrivare, entro il 2024, ad avere almeno il 25% di donne impiegate nel gruppo ."Le donne rappresentano il 50% dell'umanità e non possiamo privarci del 50% dei talenti", spiega Catherine Woronoff-Argaud, responsabile della politiche per la diversity di SNCF rispondendo a chi definisce questo progetto "poco meritocratico". "È anche la diversità dei profili che crea ricchezza in una squadra e in un'azienda" aggiunge, e il punto è proprio questo.

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