Si torna a parlare di Melania Trump coinvolta in una brutta storia di omofobia

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Ci mancano un po' gli scoop su Melania Trump? Le sue occhiatacce al marito e i suoi discorsi da first lady? Forse la risposta è no, ma dobbiamo comunque tornare a parlare di lei perché è coinvolta in una brutta storia di omofobia, tornata dal passato a disturbare la sua nuova vita ormai lontana dalla Casa Bianca. Sembra infatti che un uomo omosessuale parte dello staff di Melania Trump ai tempi della presidenza del marito sia stato licenziato dopo che è stato scoperto il suo account Grindr. A rivelarlo è niente meno che Stephanie Grisham, ex portavoce del presidente Trump, nel suo libro I'll Take Your Questions Now: What I Saw in the Trump White House, un libro-scandalo che Melania non ha preso per niente bene.

Prima dell'uscita del libro l'ex first lady ha criticato la portavoce della Casa Bianca definendola una "persona ingannevole e problematica". Grisham da parte sua sostiene di aver raccontato la verità e di avere prove a sostegno di ciò che ha scritto. In effetti la famiglia Trump non ne esce benissimo: l'autrice ha raccontato di come l'ex presidente le abbia descritto il suo pene durante una telefonata e di quando Ivanka Trump e il marito hanno ostacolato la prima risposta della Casa Bianca alla pandemia di COVID-19, ma, tra tutti, l'episodio in cui il dipendente di Melania è stato licenziato per aver usato Grindr (un'app per incontri usata principalmente da persone omosessuali, ndr) sta facendo parecchio parlare. Sembra che il capo dello staff di Melania Trump, Lindsay Reynolds, all'inizio del 2018 abbia informato Grisham che uno dei suoi amici più stretti era stato licenziato a causa di un "problema di sicurezza".

Questa persona lavorava per l'ex presidente Donald Trump da "più di tre anni", Grisham non ne ha rivelato il nome ma ha scritto che "è stato allontanato dalla Casa Bianca da una donna delle Risorse Umane, seguita da un agente dei servizi segreti armato". Il motivo era, secondo l'autrice, legato proprio al suo orientamento e alla sua vita sessuale. "Chiunque abbia determinato le autorizzazioni di sicurezza si è imbattuto nel suo account Grindr e ha deciso che alcune cose sarebbero state 'personalmente imbarazzanti' per la signora Trump", ha scritto Grisham. L'ex portavoce della White House ha anche detto che Melania Trump era al corrente del licenziamento, ma non si è opposta. Ha spiegato che la first lady ha reagito con rabbia quando è stata informata della decisione, ma alla fine non ha fatto nulla per cambiare le cose. "Se questa persona è stata veramente rimossa solo perché era gay e aveva un account Grindr, è stato semplicemente sbagliato", ha concluso Grisham. La verità non la potremo mai sapere per intero, ma si tratta di un fatto piuttosto grave e discriminatorio. Sembra che il passato e quello che è successo alla Casa Bianca tornerà a perseguitare i Trump per molto tempo, questo è solo l'inizio.

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