Simona Ventura regista a Venezia 2021 non è solo un (suo) sogno, ma una solida realtà

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Photo credit: Pascal Le Segretain - Getty Images
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Dio creò il mondo in sei giorni, agli alpini ce ne è voluto uno in più ma è stato un miracolo lo stesso. Le 7 giornate di Bergamo è un film di Simona Ventura che racconta la costruzione dell’ospedale degli alpini, nel marzo 2020, nei giorni dell’emergenza massima della pandemia, quando anche il New York Times si accorse di quello che stava succedendo nella piccola città lombarda: i carri armati portavano le bare in altri posti perché il forno crematorio di Bergamo non bastava più.

Simona è molto emozionata per la prima del suo film, Fuori concorso, al Lido. Dove ha sfilato molte volte, sul red carpet, come personaggio televisivo, ma oggi è diverso: «Sento una grande responsabilità, e sono piena d’orgoglio: è la storia che cercavo, hanno costruito un ospedale all’avanguardia in pochi giorni e non se n’è parlato abbastanza. I bergamaschi hanno molto pudore, lo so, ma grazie all’intuito di Sergio Rizzini, alle società di produzione SiVe, Psc e Addictive Ideas abbiamo realizzato questo film, per ricordare e raccontare ai nostri nipoti… La commozione nel montarlo è stata enorme. Non ti saprei dire quale scena mi abbia colpito di più, forse vedere che tutti quei corpi contenuti nella lunga fila di carri armati sono tornati indietro in tante urne che stavano in un solo van». Ci saranno 300 alpini oggi alla proiezione. E per il 18 settembre è stata organizzata una proiezione speciale a Bergamo, in fiera, dove sorgeva l’ospedale.

Photo credit: courtesy
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