Sindrome dell’impostore: cos’è e come liberarsene

sindrome dell'impostore: cos'è

Ti è mai successo di riuscire a raggiungere un obiettivo, uno di quelli importanti che ti eri prefissata da tempo, e di sminuire subito dopo tutta la fatica che ti è costato? Magari hai appena superato un esame universitario per il quale ti preparavi da settimane; magari hai ottenuto proprio il posto di lavoro che volevi; oppure proprio quel ragazzo che volevi con tutta te stessa finalmente si è presentato; o forse ancora l’idea che hai presentato al tuo capo è stata accettata; e tutto quello che hai pensato subito dopo aver ottenuto un successo è stato: “questa volta sono stata proprio fortunata” o, peggio, “non me lo merito…”. Se ti ritrovi in queste situazioni devi sapere che si tratta di inutile autosabotaggio. Questo atteggiamento ha un nome ben preciso: sindrome dell’impostore. Ecco cos’è la sindrome dell’impostore e come liberarsene.

La sindrome dell’impostore: cos’è?

La sindrome dell’impostore è la condizione mentale di chi, dopo aver ottenuto grandi e ripetuti successi, di quel successo si sente indegno o immeritevole. Ironia della sorte vuole che, a soffrire della sindrome dell’impostore, siano proprio quelle persone che per ottenere certi risultati hanno lavorato duro. Ma fate attenzione: questo continuo sminuire il vostro impegno e sminuire voi stesse può mettere in serio pericolo, a lungo termine, il vostro successo.

La sindrome dell’impostore consiste nel non sentirsi mai all’altezza, nell’essere convinti di non meritare i successi ottenuti. Consiste nel togliersi ogni merito e attribuirlo a fattori esterni, la fortuna magari. Frasi come “E’ stato un esame facile, per questo ho preso trenta” oppure “ Ho avuto il posto perché altri miei amici lavorano lì” a lungo andare non vi porteranno da nessuna parte.

Sei un bluff

Sei un bluff, un impostore: se hai successo dentro di te senti che tutto questo è una costruzione destinata a crollare. É questo che vi fa sentire un impostore. Venite lodate per le vostre capacità ma voi, sotto sotto, pensate che quelle qualità non vi appartengono affatto, che state mentendo e che presto qualcuno se ne accorgerà e smonterà tutto questo successo. Alla base c’è una sostanziale mancanza di fiducia in se stessi, disistima e diffidenza verso il proprio potenziale.

Ma avere paura che prima o poi si finisca per essere smascherati, come veri e propri impostori appunto, significa vivere provando un’ansia costante. Se tutto dipende da un colpo a fortuna allora in qualsiasi momento, appena qualcuno si accorgerà delle vostre mezongne, è possibile perdere tutto.

Sindrome dell’impostore: come liberarsene?

Per vostra fortuna esistono delle strategie per smettere di autosabotarvi. Ma per prima cosa è fondamentale una profonda autoanalisi. Dal momento che questa condizione mentale riguarda soprattutto la sfera dell’autostima, è su questa che bisogna iniziare a lavorare.

Il valore dell’insicurezza

Per uscirne è necessario lavorare su se stessi, sul proprio carattere e sulla proprio autostima. Solo così si potranno comprendere i propri punti di forza e i propri limiti, smettendo di metterci da soli dei paletti e diventando consapevoli delle nostre capacità. Non si può cambiare carattere: l’insicurezza non si può eliminare. Anche questa è parte del nostro modo di essere ed è spesso dovuta a un’umiltà di fondo a cui siamo state abituate fin da bambine. Ma l’insicurezza può essere un valore se non diventa qualcosa di immobilizzante.

Riconosci i tuoi limiti, ma anche i tuoi pregi

Inizia a pensare in maniera diversa: la vera sfida non è sentirsi sempre sicuri di sé e sufficientemente bravi. Inevitabilmente troverai qualcosa da migliorare, perché nessuno è perfetto. Non puntare la tua attenzione sul dover fare di più o sapere di più, ma semplicemente impara a sentirti a tuo agio con te stessa. Anche con le cose che non sai. Semplicemente accetta che l’essere umano non finisce mai di imparare. Una volta appreso quali sono le vostre imperfezioni, bisogna imparare ad apprezzarle: solo così l’instabilità diventerà una forza travolgente e creativa. Quello che è in nostro potere è cercare di capire in cosa si è bravi e fare del proprio meglio. Non limitatevi mai, non smettete mai di mettervi in gioco. Fa bene ogni tanto mettersi in discussione, ma non prendetevi tropo sul serio.

Accettate i complimenti

Dovreste imparare ad accettare i complimenti, controllando la reazione automatica a diminuirli. Basta con “è stata solo questione di fortuna”, “non capisco come mai ce l’ho fatta”, “non ho combinato niente di speciale”. Un “grazie” di cuore basta e avanza. E sarà più utile anche a voi stesse.

Osate sempre

E se è arrivata l’occasione giusta sarà il caso di afferrarla. Cogliete l’occasione, mettetevi in gioco e osate. Non tiratevi mai indietro e riuscirete a scoprire in voi una forza che non pensavate di avere.