Sintomi cutanei del Coronavirus

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covid sintomi pelle
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L’infezione da Covid-19 potrebbe palesarsi anche attraverso sintomi che riguardano la pelle. A dimostrarlo è un recente studio condotto dalla Scuola di specializzazione di Dermatologia dell’Università Federico II di Napoli. A confermarlo c’è invece uno studio realizzato dal Dipartimento di Dermatologia dell’Università degli Studi di Milano.

Covid: i sintomi sulla pelle

Il Covid potrebbe dunque manifestarsi anche con dei sintomi che interessano non più soltanto le vie respiratorie, ma anche la pelle. In particolare, la ricerca che l’ha rivelato ha interessato più di un ricovero, in cui si poteva verificare l’insorgenza di alcuni sintomi cutanei simultaneamente all’infezione da Sars-CoV-2.

In questo senso, la dermatologia può diventare uno strumento di massima efficacia per diagnosticare l’infezione, e dunque per bloccarne la diffusione.

Dermatite

Uno dei sintomi tipici che sono stati diagnosticati ad alcuni pazienti è quello della dermatite. Diverse sono state le persone che hanno manifestato questo singolo sintomo – irritazione e placche sulla pelle tipiche della dermatosi – o in concomitanza con mal di gola. Inoltre, i campioni istologici raccolti proprio da quei pazienti colpiti da questa patologia cutanea, hanno riscontrato una presenza di antigeni al Covid-19.

Caduta dei capelli

Un altro sintomo che colpisce la pelle, e in particolare il cuoio capelluto, dei pazienti affetti da Covid è la perdita dei capelli e l’alopecia. Questo sintomo si manifesterebbe dopo circa 2-4 mesi dall’aver contratto l’infezione. Si tratta di una perdita di capelli diffusa e talvolta molto consistente, una alopecia non cicatriziale chiamata “telogen effluvium”. Tale sintomatologia dovrebbe sparire dopo 6-12 mesi, quando le citochine infiammatorie che caratterizzano l’infezione e che danneggiano i follicoli tendono a regolarizzarsi.

Ancora, sembra che la sottostante patologia dell’alopecia androgenetica possa risultare come un fattore di rischio maggiore di contrarre il virus, per gli uomini che ne siano affetti. Questo, secondo diversi studi, sarebbe da ricondurre proprio agli effetti degli androgeni.