Sissi, l'artista che trasforma gli abiti in opere d'arte

·3 minuto per la lettura
Photo credit: Sissi
Photo credit: Sissi

Giochi di parole, neologismi, strutture codificate. La moda può essere questo e altro ancora. Lo sa bene Sissi, al secolo Daniela Olivieri, artista poliedrica che ha fatto della performance e della moda il nucleo della sua ricerca. Classe 1977, Sissi lavora già dalla fine degli anni utilizzando non solo la performance, ma anche la scultura, il video, la fotografia, mettendo al centro della sua ricerca il concetto di corpo. L'artista ha all'attivo partecipazioni importanti, come quella alla Biennale di Venezia nel 2009, collaborazioni prestigiose, come quella con Furla e progetti eterogenei, che spaziano dalla scultura all'installazione, fino ad arrivare al libro d'artista, forma espressiva ricorrente nel suo lavoro. L'ultima sua fatica è infatti Abitolario. L’esistenza enciclopedica dell’abito nel verso linguisticato, realizzato nell'ambito del primo atto di Storie di fili, un progetto di ricerca e di valorizzazione di alcune importanti collezioni condotto dallo CSAC dell’Università di Parma e in collaborazione con importanti realtà del territorio e nazionali. Il volume nasce con lo scopo di restituire una nuova interpretazione del “sistema vestimentario”, perfettamente in linea con la ricerca dell'artista che molto di frequente sceglie di comunicare proprio attraverso l'abito.

Photo credit: Sissi
Photo credit: Sissi

Un abito che si fa scultura, che si modifica, che viene catalogato e archiviato. Le performance di Sissi infatti, hanno visto nel corso degli anni azioni che utilizzano intrecci di filati, fili di plastica colorati, fili di ferro intrecciati a mo' di gabbie e barriere. Con questi materiali l'artista ha realizzato nidi o bozzoli, ma anche strutture che la proteggevano, in un continuo esporsi e sottrarsi alla vista dello spettatore. L'abito è infatti, per Sissi, un prolungamento del corpo, una seconda pelle da mostrare che mette in comunicazione il nostro io più profondo con il mondo esterno. Abitolario utilizza il linguaggio codificato di un dizionario, ma lo stravolge, ampliandone l'ambito semantico. Il risultato è un insieme di parole che diventano gioco, poesia, neologismi, scardinando le definizioni proprie di un lessico specializzato. Il volume è arricchito da due sezioni tra storia e design. “Vestirsi con il tempo” è una serie di 80 illustrazioni che costituisce l’appendice finale, in cui viene ripercorsa la storia del costume dall’antico Egitto fino a una sfilata di Alexander McQueen del 2010. Inoltre, è presente un apparato iconografico che restituisce la sezione "Corpi e processi" della mostra Design! Oggetti, processi, esperienze realizzata dallo CSAC dell'Università di Parma e allestita nelle storiche sale Palazzo Pigorini (fino a 5 aprile 2021, attualmente chiusa per restrizioni anti-Covid) nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2021.

Photo credit: Sissi
Photo credit: Sissi

Qui sono presenti tre nuovi abiti scultura dell’artista, ideati attraverso un processo di confronto con il patrimonio dello CSAC – in particolare con i figurini di Cinzia Ruggeri, Krizia e Brunetta – e realizzati con le aziende del territorio, danno origine a una riflessione sul corpo, sull'abito e sul suo processo creativo e sartoriale. Come in altri suoi libri d'artista, Sissi "rilegge" la storia e la fa sua: in Anatomia Parallela ad esempio, reintreprata l'anatomia umana attraverso disegni, collages, riflessioni, teorie scritte a macchina da scrivere e timbri tipografici antichi. Come la nostra pelle, i nostri abiti raccontano chi siamo, la nostra voglia di nasconderci, di proteggerci, di mostrarci in tutta la nostra bellezza o fragilità. Siamo un libro da scrivere e da riscrivere, alla ricerca della definizione non tanto perfetta quanto più vicina al nostro essere.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli