Sofia Coppola compie 50 anni e questi sono (alcuni) motivi per cui è la nostra "figlia di" preferita

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Photo credit: Evan Agostini - Getty Images
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50 (anni) tondi tondi: il 14 maggio è un giorno speciale per Sofia Coppola, soprattutto quest'anno, perché festeggia il suo primo mezzo secolo. Noi vogliamo celebrarla così, ricordando perché i motivi per cui l'adoriamo alla follia.

Orgogliosa di essere una figlia d'arte

Il problema di essere "la figli di" - e quindi favorita, privilegiata e bla bla bla... - Sofia Coppola se l'è levato di torno già a 28 anni quando, con il film Il giardino delle vergini suicide, ha messo tutti a tacere: la ragazza aveva talento, era evidente. Forse però lei, il problema, non se l'è mai nemmeno posto per davvero. Il cinema ha infatti sempre fatto parte della sua vita: la prima cosa che ha visto, dopo il biberon, è stata una macchina da presa. A circa un anno, il padre Francis Ford Coppola l'ha portata sul set de Il Padrino. La cosa le è piaciuta così tanto che la piccola ha presenziato in tutta la saga. I suoi genitori inoltre avevano stretto un patto: se il lavoro avesse portato Francis lontano da casa per più di due settimane, l'intera famiglia lo avrebbe seguito. Risultato: Coppola cambiava scuola allo stesso ritmo in cui si cambia un paio di scarpe (che è alto, molto alto, soprattutto se sei donna). Per capirci, a otto anni ha festeggiato il suo compleanno al Festival di Cannes - che non è esattamente come dire Gardaland - e tra gli amici che frequentavano casa c'erano Wes Wenders. Insomma, il cinema era il suo orizzonte, il suo habitat naturale: qualcosa di viscerale che le è sempre appartenuto. Non aveva bisogno di spintarelle perché quell'"ambiente euforico e a volume alto", come lei stessa lo ha definito in un'intervista, faceva parte del suo DNA. La nostra poi è sempre stata una spugna: onnivora, fin da giovane amava spaziare. Si è cimentata con la conduzione, con il design, la moda (vedere il suo ultimo corto su Chanel per credere), la fotografia, il videoclip... e poi ha rovesciato ogni singolo input nel suo sguardo da regista. La sua consacrazione arriva nel 2004 con Lost in translation, con cui vince l'Oscar per la miglior sceneggiatura. Dopodiché sono arrivati gli altri successi, come l'ottimo Marie Antoniette, il film Somewhere, che le è valso il biglietto per il festival di Cannes, A very Murray Christmas, L'inganno con l'immensa Nicole Kidman, che ha vinto al Festival di Cannes 2017 il premio per la miglior regia, e infine il recente On the rocks che, fra le altre cose, è un gigantesco omaggio al padre. Dunque, raccomandata a chi?

Photo credit: Barry King - Getty Images
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Temperamento e idee chiare

Però bisogna dirlo: se tuo padre è Francis Ford Coppola - ripetiamo, Francis Ford Coppola! - si potrebbe avere un po' di timore reverenziale nell'intraprendere la sua stessa carriera. Invece, Sofia, nulla: nemmeno un tentennamento. Lei ha sempre saputo cosa voleva fare, ossia la regista, e non c'era confronto paterno che tenesse. "Ho sempre voluto lavorare dietro la cinepresa, come mio fratello Roman che è un valente sceneggiatore", ha confermato in una intervista esclusiva a Style. "Anche se ho iniziato come attrice, casualmente perché era venuta meno l’attore prescelto per il mio piccolo ruolo in Il Padrino, il mio unico fine era mettere in pratica dietro la cinepresa tutto quello che avevo imparato da mio padre Francis".

Photo credit: New York Daily News Archive - Getty Images
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Il sodalizio con Kirsten Dunst

Quanto ci piace la solidarietà al femminile! Se poi unisce una regista che amiamo alla follia (Sofia Coppola) con una attrice che adoriamo altrettanto pazzamente (Kirsten Dunst) allora è il massimo. Le due si sono trovate, e subito intese, in Il giardino delle vergini suicide. Erano entrambe giovanissime ma già talentuose. Nel momento in cui Coppola ha avuto successo, ha cercato di collaborare il più possibile con la sua partner in crime: Dunst è la protagonista anche di Marie Antoniette nonché del film L'inganno. "Kirsten è in qualche modo il mio alter-ego. Mi piacerebbe essere come lei, perché in fondo siamo agli opposti: lei così bella, estroversa e disinibita, io non bella, introversa, non dico inibita ma tremendamente discreta", ha raccontato Coppola in un'intervista a Repubblica. "Non dobbiamo parlare sul set: ci guardiamo negli occhi e ci capiamo a volo. Era così tra Mastroianni e Fellini? Non lo so, ma mi piace pensarlo". Anche a noi, cara Sofia...

Photo credit: Getty Images
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Questo pazzo, pazzo, amore...

Diciamolo. Sofia Coppola ci ha dato parecchio di cui fare gossip. Incominciamo con il suo "date" più chiacchierato ossia la relazione con Keanu Reeves negli Anni 90. A quanto pare sono stati insieme un anno e lui all'epoca era bello da togliere il fiato (non che non lo sia ancora oggi ma, gente, date un occhio alle foto di quegli anni...). Dopodiché si è sposata con il creativo regista Spike Jonze: praticamente un disastro tant'è vero che lei, ancora oggi, non ne parla volentieri. Preferisce parlare del suo attuale vero amore, ossia il musicista Thomas Mars. I due sono molto affiatati e, udite udite, li lega anche l'amore per l'Italia. E non è una frase di circostanza: la loro passione per noi è così vera che la coppia si è sposata in provincia di Matera, nel 2011. Poi, ok, hanno scelto Parigi come fissa dimora...

Photo credit: Ron Galella, Ltd. - Getty Images
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