Sophia Loren è tornata con un film su Netflix (ed è la cosa meravigliosa di cui avevamo bisogno)

Di Monica Monnis
·4 minuto per la lettura
Photo credit: Kevin Winter - Getty Images
Photo credit: Kevin Winter - Getty Images

From ELLE

La felicità nelle piccole cose. Ecco, vedere il bicchiere mezzo pieno oggi è un atto di fede più che uno slancio di ottimismo, un po' come trovarsi a guardare una seconda stagione di una serie tv che sembrava essersi conclusa con una sorta di happy end, ma che già dai primi minuti del capitolo II si dimostra essere ancora più feroce e apocalittica della prima, e in cui a una manciata di episodi dalla fine, del deus ex machina neanche l'ombra. La felicità nelle piccole cose, dicevamo. Proviamoci. Il ritorno sullo schermo dopo dieci anni di assenza di Sophia Loren è la coccola (da lockdown) di cui avevamo davvero bisogno. La vita davanti a sé, pellicola diretta dal figlio della divina, Edoardo Ponti è disponibile su Netflix dal 13 novembre e spolier alert, profuma di Oscar.

Orgoglio italiano nel mondo, occhi riconoscibili ad ogni latitudine, rappresentazione del periodo d'oro del cinema italiano, Sophia rimane la nostra carta vincente e il cavallo su cui puntare per tornare a brillare sulle colline di Hollywood e perché no, per riportare oltreoceano la statuetta dorata (nel caso sarebbe il terzo Oscar per Sophia, dopo quello del 1962 per il suo ruolo nella pellicola di Vittorio De Sica La ciociara e del 1991 alla carriera). ''La corsa per la migliore attrice è piena di veterane quest'anno, con interpreti del calibro di Meryl Streep, Michelle Pfeiffer ed Ellen Burstyn in lizza per le nomination agli Oscar. A far parte della lista c'è Sophia Loren, una delle attrici più prolifiche dell'età dell'oro di Hollywood, in La vita davanti a sè' di Edoardo Ponti'': Parola di Variety aka la bibbia del cinema a stelle e strisce che inserisce la Loren nella lista delle migliori interpretazioni femminili dell'anno.

Photo credit: Keystone - Getty Images
Photo credit: Keystone - Getty Images

Il film, quarto lungometraggio firmato dal figlio Edoardo Ponti (e anche la loro quarta collaborazione) è tratto dal romanzo omonimo di Romain Gary e vede la Loren vestire i panni di Madame Rosa, un’ebrea reduce da Auschwitz che accoglie e si prende cura dei figli delle prostitute del quartiere: tra questi il piccolo Momo, un dodicenne senegalese con cui formerà un'insolita famiglia. "In un mondo sempre più polarizzato, sempre più diviso da così tante forze, social media, politica, fare un film in cui due persone, che non potrebbero essere più distanti tra loro, si uniscono grazie al potere dell’amore e della comprensione, credo sia molto importante", ha detto Ponti a Deadline facendoci amare a "scatola chiusa" il progetto. Un personaggio quello della pugliese Madame Rosa, per cui come raccontato a The Guardian, Sophia e Edoardo si sono ispirati alla combinazione di forza e fragilità di mamma/nonna Romilda Villani, una donna d'altri tempi sosia di Greta Garbo "dalla dignità encomiabile", e dalla vitalità e sensualità eterna.

Photo credit: Keystone - Getty Images
Photo credit: Keystone - Getty Images

L'uscita di La vita davanti a sé diventa l'occasione per chiacchierare con Sophia (rigorosamente via Zoom dalla sua casa di Ginevra) e farsi travolgere dalla sua vita da film. Pochi i rimpianti ("Ho commesso degli errori, ma comunque ho vinto", ha detto al tabloid inglese), se non il rimpianto di non aver interpretato la monaca di Monza in un film propostole da Luchino Visconti e di non essersi sposata con l’abito bianco (la storia travagliata con il marito e unico amore Carlo Ponti la conosciamo tutti).
E poi il flirt con Cary Grant, conosciuto sul set nel 1957 che, pare, perse la testa per la diva italiana. "Era il mio primo film americano e stavano accadendo molte cose nella mia vita, ma avevo incontrato un uomo in Italia, Carlo Ponti, di cui mi ero innamorata", ha raccontato negando poi il gossip leggendario di una presunta proposta di matrimonio dall'attore inglese e spiegando di non essersi mai sentita "tentata" dalle luci di Hollywood e da un amore da copertina. "Sono tornata in Italia perché ero innamorato di Carlo, davvero tanto. Da quando ci siamo incontrati ho capito che la mia vita era con lui. Ed è stato difficile a causa di davvero tante cose che si sono messe in mezzo. Ma comunque la mia vita era con Carlo, non con Cary Grant". La felicità nelle piccole cose, appunto.

Photo credit: Paramount Pictures - Getty Images
Photo credit: Paramount Pictures - Getty Images