Sorpresa: scoperto un nuovo organo sconosciuto nella testa umana

Di Redazione
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Photo credit: Sutthaburawonk - Getty Images
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From Esquire

Secondo il New York Times la settimana scorsa è stata fatta una scoperta scientifica di portata storica: un nuovo organo, precedentemente sconosciuto, nella testa umana. Ok, diciamolo subito, non è niente di eccitante come un mini cervello rettiliano o un trasmettitore telepatico, ma una quarta coppia di ghiandole salivari nella parte posteriore della gola. Questo forse non cambierà la nostra concezione della natura umana, ma se confermata questa sarà, tenetevi forte, la prima scoperta di un nuovo organo umano da circa TRECENTO anni a questa parte.

Per una singolare coincidenza le ghiandole si troverebbero più o meno nella zona toccata dal tampone per il Covid-19, ma la scoperta non ha nulla a che vedere con la pandemia. Lo studio è olandese, ed è arrivato a identificare le ghiandole in quanto probabile causa di effetti collaterali di cui finora non si conosceva la ragione delle cure radiologiche per il cancro.

Photo credit: stockdevil - Getty Images
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La radioterapia ad alta intensità causa infatti a molti pazienti xerostomia (bocca secca) e disfagia (incapacità di deglutire). Gli scienziati olandesi hanno scoperto le nuove ghiandole in centinaia di pazienti, e sperano che la soluzione per migliorare la qualità della vita di questi pazienti possa essere d'ora in poi molto più semplice del previsto: schermare quest'area durante la radiologia.

Ma come è possibile che per secoli gli scienziati non si siano accorti di niente? In realtà quello che c'è dentro le nostre teste è ancora, in una certa misura, piuttosto misterioso. È difficile scoprire cosa succede in una massa di tessuto che appare tutto abbastanza simile. In questo caso è stata la natura dei condotti a fornire agli scienziati un modo per entrare: hanno notato che un'area molto piccola identificata nei cadaveri aveva una struttura che mostrava il passaggio di fluidi. Pensate alla differenza tra un tratto di deserto e un formicaio: non cambia la materia, entrambi sono sabbiosi, ma nel formicaio è possibile identificare la forma dei canali.