"I sovraffollamenti che si stanno determinando nei centri delle città per lo shopping ci devono far riflettere"

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Covid Natale
Covid Natale

Per scongiurare sovraffollamenti a Natale e durante le festività, invece di chiudere tutto, dallo Spallanzani di Roma è arrivata la proposta di tenere tutto aperto per 24 ore. L’idea porta la firma di Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani. “I sovraffollamenti che si stanno determinando nei centri delle città per lo shopping ci devono far riflettere, senza immaginare di avere la soluzione in tasca. Mi rivolgo ai cittadini: vogliamo avere sempre più spazi di agibilità sociale? Vogliamo tornare pian piano alla normalità e non privarci di nulla? Dobbiamo comportarci bene!”.

Covid Natale, Spallanzani: “Apriamo 24 ore”

“Certo si potrebbe chiudere tutto – ha proseguito Vaia – è una opzione che risolve seppur provvisoriamente il problema. Ma se invece provassimo ad aprire sulle 24 ore e tutti i giorni? Potrebbe essere una opportunità per spalmare gli accessi. Per farlo però c’è bisogno della grande collaborazione dei cittadini”.

E ancora: “Oggi è il tempo di dedicarsi con tutte le nostre forze al potenziamento del territorio per liberare gli ospedali dal sovraffollamento e far sì che si occupino anche delle altre domande di salute. A partire dalle patologie tempo dipendenti fino alle malattie oncologiche, dalle patologie croniche a quelle degenerative. Tutti insieme per un grande progetto di rilancio delle cure domiciliari”.

In arrivo due vaccini

Intanto, sempre a Natale, potrebbero presto arrivare due vaccini. Il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità ha dichiarato che contro il Covid “potremmo avere come regalo di Natale l’approvazione dei primi 2 vaccini. Gli italiani non devono avere il minimo dubbio sulla sicurezza dei vaccini”.

E ancora: “Nei prossimi giorni due piattaforme vaccinali verranno sottoposte al vaglio e auspicabilmente dell’approvazione da parte dell’agenzia europea del farmaco. E dal 15 gennaio dovremmo essere in condizione di poter iniziare le pianificazioni e le realizzazioni della somministrazione dei vaccini. Si sta già lavorando da tempo”.