In Spagna i professori stanno indossando la gonna per parlare di libertà d'espressione (standing ovation)

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Photo credit: Maskot - Getty Images
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Provate a immaginarvi se una cosa del genere succedesse in Italia, nel Paese dove il semplice fatto che Fedez usi lo smalto sulle unghie viene fatto passare per un attacco ai "veri uomini". Sarebbe uno scandalo, nascerebbero comitati di genitori indignati e preoccupati che ai loro pargoli venga insegnata la fantomatica "ideologia gender" (reminder: non esiste). Stiamo parlando della scelta di alcuni professori spagnoli di fare lezione indossando la gonna per promuovere la libertà di espressione, mica male vero? È arrivato il momento di iniziare a scardinare gli stereotipi e di parlare di identità e espressione di genere in modo serio. Se lo si fa a scuola, poi, tanto meglio.

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#LaRopaNoTieneGenero è l'hashtag con cui l'insegnante di matematica Jose Piñas ha postato la sua foto in classe con la gonna: i vestiti non hanno genere. Tutto è iniziato quando un suo alunno è stato espulso dopo aver indossato una gonna a scuola. "Molti insegnanti hanno guardato dall'altra parte", ha scritto Piñas sui social, "Voglio unirmi alla causa dello studente, Mikel, che è stato espulso e mandato dallo psicologo per essere andato a lezione con una gonna". La cosa poi si è diffusa e il mese scorso Manuel Ortega, 37 anni, e Borja Velaquez, 36, due insegnanti della scuola elementare Virgen de Sacedon a Valladolid hanno scelto di abbandonare i pantaloni e indossare la gonna. Anche in questo caso l'idea è arrivata da un episodio di bullismo: uno dei loro studenti aveva ricevuto insulti omofobi per aver indossato una t-shirt con un personaggio anime. Ortega si è detto "inorridito" dalla spietata presa in giro e ha spiegato che in quel momento ha deciso di collaborare con Velaquez per "promuovere la tolleranza" indossando la gonna per tutto il mese di maggio. L'esempio, del resto, si sa che vale più di mille parole. "Per una scuola che educa al rispetto, alla diversità, alla coeducazione e alla tolleranza", ha scritto Velaquez su Twitter, "Vestiti come vuoi! Ci uniamo alla campagna #LaRopaNoTieneGenero".

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Come spiega l'hashtag, infatti, il modo in cui ci vestiamo e scegliamo di apparire (ovvero l'espressione di genere) non ha necessariamente a che fare né con la nostra identità di genere né tantomeno con l'orientamento sessuale. Puoi essere tranquillamente un uomo cisgender e etero e usare lo smalto senza che questo crei la minima "confusione". Ecco perché la scelta di questi professori è rivoluzionaria: con il loro esempio mostrano agli alunni che quello che vediamo dall'esterno non ha nulla a che vedere con l'identità o la sessualità. Non solo: trasmettono il messaggio che è giusto essere se stessi fino in fondo e - soprattutto - lasciare che gli altri lo siano senza giudizi e discriminazioni. Ortega e Velaquez hanno detto a El Pais di aver visto un notevole cambiamento positivo nel comportamento degli studenti da quando hanno iniziato a indossare le gonne. Ma sostengono che la scuola dovrebbe fare di più per promuovere il rispetto e la tolleranza in classe. A noi comunque la loro intraprendenza sembra già un ottimo punto di partenza: speriamo il movimento prenda piede e arrivi fino alle nostre scuole, ne avremmo davvero bisogno.