Standing ovation per Leandra Medine che in foto ha ostentato sangue mestruale e sangue d'orgoglio

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Gisela Schober - Getty Images
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From Cosmopolitan

Primo giorno di ciclo. Pantaloni bianchi (ok, errore da principiante). Ci si alza dalla sedia e si scopre con orrore un'enorme macchia rossa (no, non blu come nelle pubblicità), lì bella evidente, impossibile da nascondere, destinata a perseguitarci per anni. La macchia di sangue. L'incubo di ogni ciclo mestruale, l'ansia che conosciamo fin dalle prime mestruazioni e che ci fa chiedere sottovoce alla nostra amica "Controlli se dietro è tutto ok?". Già le mestruazioni sono un tabù, già ci hanno insegnato a nascondere gli assorbenti nella manica prima di andare in bagno, macchiarsi in pubblico diventa il non plus ultra del disgusto (del resto il sangue mestruale fa pure impazzire la maionese no?), nonché il marchio inequivocabile della nostra manchevolezza: dopo tutto non abbiamo mantenuto il controllo sul nostro corpo femminile indisciplinato, abbiamo lasciato che si manifestasse quando nessuno, proprio nessuno vuole davvero vedere come funziona. Insomma, dopo anni di equilibrismi perché la fantomatica macchia non si presenti, ecco che sul nostro feed Instagram compare lei, Leandra Medine, la nostra guru numero 1 in fatto di stile, trendsetter visionaria, colei che con i suoi outfit pazzi ha cambiato il modo di intendere il vestirsi. Arriva lei con gonna bianca, sorriso serafico e una macchia di sangue rossa bella grande e in bella vista. Chapeau.

Ok, a quanto pare la nostra Leandra potrebbe girare con una gonna sporca di sangue e nessuno se ne accorgerebbe. Anzi, probabilmente le chiederebbero dove l'ha comprata ("Menstruation but make it fashion" commenta un utente"). Eppure l'incredibile naturalezza con cui l'autrice e influencer sfoggia il simbolo ufficiale della vergogna mestruale lascia spiazzati. "Non sono sarcastica", scrive nella caption, "Amo essere una donna". Certo, sappiamo che non solo le donne hanno le mestruazioni, ma abbiamo capito cosa intende e soprattutto sappiamo bene cosa vuol dire subire "period shaming" specie quando si è alle prime armi.

La creatrice del celebre blog di moda Man Repeller (che, ahinoi, ha recentemente chiuso i battenti dopo le accuse di essere troppo white, borghese e poco inclusivo) è sempre stata molto aperta nel parlare del suo corpo in tutte le sue manifestazioni e senza filtri. Ha parlato dei commenti in cui le veniva detto di essere "ugly as fuck" e di disordini alimentari; ha postato foto delle sue gambe non depilate e dei suoi capelli bianchi; l'abbiamo ascoltata piangere e raccontarci il suo difficile percorso per riuscire a rimanere incinta tra aborti spontanei, stimolazione ovarica e BRCA test positivi. Leandra Medine in questo è davvero una di noi e lo si capisce bene dai messaggi sotto il post. "Avrei voluto avere questo livello di sicurezza in seconda media, invece ho chiamato mia mamma in lacrime", scrive una ragazza, "La mia me dodicenne ne sarebbe rimasta mortificata, quindi adoro questa foto", aggiunge la giornalista francese Sabina Socol mentre un'altra utente scrive "È il mio incubo peggiore ma tu lo fai sembrare l'ultima moda".

Non è certo la prima volta che una donna mostra con orgoglio il suo sangue mestruale, basti pensare tra tutte alla musicista e attivista Kiran Gandhi che, nel 2015, ha corso la maratona di Londra sanguinando senza assorbente per sensibilizzare sulla condizione di emarginazione, disuguaglianza e pericolo per la propria salute in cui molte donne si trovano a causa dello stigma che ancora aleggia attorno alle mestruazioni (vedi anche la tampon tax). Eppure la naturalezza con cui Medine sfoggia sorridente la sua macchia di sangue sembra dirci, "Ehi, basta vergogna, il nostro corpo va celebrato e rispettato sempre!". E allora così sia.