Statistiche inutili ma molto belle sulla diciassettesima giornata di serie A

Di Giuseppe Pastore
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Photo credit: Claudio Villa - Inter - Getty Images
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From Esquire

Nel giro di otto giorni la serie A fagocita tre giornate in un sol boccone e ci ritroviamo di botto al turno numero diciassette: non si fa in tempo ad assimilare le precedenti Statistiche Inutili che subito ce ne piombano di nuove tra capo e collo. E non solo in Italia: per esempio, lo sapevate che in Bundesliga Manuel Neuer ha subito gol per dieci partite di campionato consecutive per la prima volta in carriera? E che il Bayern, clamorosamente sconfitto 3-2 dal Borussia Monchengladbach, non sperperava un vantaggio di due gol da quasi dieci anni (Colonia-Bayern 3-2, 5 febbraio 2011)? E adesso passiamo ai fatti di casa nostra.

Işe Yaramaz Istatistikler*

Ma prima, una deviazione obbligatoria in Turchia, dove Andrea Bertolacci è diventato il quinto italiano di sempre a segnare nella locale SüperLig. Come? Cosa? Andiamo con ordine: l'ex centrocampista di Milan e Genoa è stato acquistato di recente dal Fatih Karagümrük, dov'è andato a comporre un reparto di centrocampo francamente lussuoso con Fabio Borini e Lucas Biglia. Bertolacci, che non segnava un gol da oltre tre anni (12 dicembre 2017, Genoa-Atalanta 1-2) e proprio ieri ha festeggiato il 30° compleanno, ha sbloccato il risultato con un colpo di testa contro il Konyaspor, entrando perciò nell'esclusivo club che comprende: Federico Giunti (1 gol in 28partite con il Besiktas 2002-03), Alessio Cerci (1 gol in 12 partite con l'Ankaragücü 2018-19), Davide Petrucci (2 gol in 30 partite con il Rizespor 2016-17) e il bomber Stefano Napoleoni, 18 gol tra Başakşehir e Göztepe dal 2015 a oggi. Altri fatti notevoli su Napoleoni: ha 34 anni, non ha mai giocato per un club professionistico italiano, è stato portato in Polonia nel 2006 da Zibì Boniek che l'ha preso dal Tor di Quinto (Promozione), è un grande fan di Totti, sul fianco ha tatuato il Colosseo e spesso lo mostra al pubblico durante le esultanze.

Paulo, Conte o X

Photo credit: VINCENZO PINTO - Getty Images
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E dacché tutte le strade portano lì, proprio a Roma andiamo. Potevamo tranquillamente evitarci due giorni di chiacchiere sui cambi sbagliati o ritardati dei due allenatori con una semplice considerazione: da tre anni, le sfide tra Roma e Inter sono incagliate sul pareggio. Il 2-2 dell'altro ieri è il sesto segno X di fila in campionato, dopo l'1-1 del 21 gennaio 2018 (El Shaarawy, Vecino), il 2-2 del 2 dicembre 2018 (Under, Keita, Icardi, Kolarov), l'1-1 del 20 aprile 2019 (El Shaarawy, Perisic), lo 0-0 del 6 dicembre 2019 e il 2-2 del 19 luglio 2020 (Spinazzola, Mkhitaryan, De Vrij, Lukaku): e questo vuol dire che che ci sono stati tredici marcatori diversi su 14 gol, wow! Proseguono peraltro le circostanze singolari a proposito dei cognomi dei giocatori che segnano all'Inter: nello stadio in cui hanno alzato il loro ultimo trofeo (la Coppa Italia del 2011), i nerazzurri hanno subito gol da un loro ex allenatore (Mancini) e da un loro ex presidente (Pellegrini). Una striscia di pareggi così dura a morire non si vedeva dai tempi di Milan-Brescia, sei X di fila tra il 1998 e il 2002 (ma in campionati non consecutivi). Il record assoluto appartiene a quei derby Lazio-Roma tutti uguali dei primi anni Novanta: sette pareggi di fila tra il 1990 e il 1993, finché Beppe Signori spezzò l'incantesimo nel derby di ritorno del 1993-94. Appuntamento a San Siro, allora!

I rigori dell'inverno

Altro giro altro penalty per il Milan di Pioli, giunto contro il Torino all'undicesimo rigore a favore in 17 giornate: eguagliati i parziali della Lazio 2019-20 e del Milan 1950-51, le squadre che hanno calciato più volte dal dischetto in un singolo campionato (18 a testa). Il Milan però si distingue per essere una vera e propria cooperativa degli undici metri: gli undici rigori sono stati conquistati da otto giocatori diversi, che in ordine cronologico sono Bennacer, Rebic (tre rigori), Ibrahimovic, Calhanoglu, Leao, Saelemaekers, Theo Hernandez (due rigori) e buon ultimo Brahim Diaz, abbattuto da Belotti sabato sera. C'è chi ha fatto meglio? Sì, e non bisogna andare troppo lontano: l'anno scorso il Genoa conquistò sedici rigori con nove giocatori diversi (Pandev, Kouamé, Sturaro, Favilli, Pinamonti, Biraschi, Sanabria, Romero e Cassata), grazie anche all'abituale turn-over della rosa praticato da Preziosi nel mercato invernale.

Alzati e realizza

Photo credit: KONTROLAB - Getty Images
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Proseguono le Colombiadi dell'Atalanta: al Vigorito Duvan Zapata ha impallinato il Benevento, ovvero la 29^ squadra su 31 affrontate in serie A: gli hanno resistito solo lo Spezia – due mesi fa – e il Livorno, incontrato due volte con il Napoli nel 2013-14. Ma il connazionale Luis Muriel non si è fatto impressionare, è entrato e ha segnato il ventesimo gol in serie A da subentrato della sua carriera: solo Pazzini (22 gol) e Matri (25) hanno fatto meglio nella storia, ma a naso Muriel ha ampi margini per superarli col braccio fuori dal finestrino. Andiamo perciò a dare un'occhiata ai primatisti di questa classifica negli altri top 5 tornei europei. Il miglior super-sub della storia della Premier è Jermaine Defoe (24 gol); il migliore in Ligue 1 è il senegalese Souleymane Camara (26 gol); fa meglio di lui in Bundesliga Nils Petersen (27 gol), ma batte tutti in Liga Julio Salinas (28 gol), che forse ricorderete tremebondo al cospetto di Pagliuca nell'agonico finale di Italia-Spagna, quarti di finale del Mondiale 1994. Ma con questi chiari di luna, Muriel potrebbe sorpassarli tutti entro Pasqua.

Gol Gol Nzola

Infine un tocco di inutilità spalmata tra due fette di baguette: segnando alla Sampdoria il suo nono gol in appena tredici partite di campionato, M'Bala Nzola dello Spezia è diventato il calciatore francese che ha segnato di più al primo girone d'andata in serie A. Staccando – è questo il bello – una concorrenza illustrissima, da Youri Djorkaeff (8 gol a metà campionato con l'Inter 1996-97) a Jean-Pierre Papin (6 gol con il Milan 1992-93), per non parlare degli juventini David Trezeguet (7 gol), Michel Platini (4 gol) e Zinedine Zidane (3 gol). Ma cari amici transalpini, non gongolate troppo: in fondo è merito – hi hi hi – di un Italiano.

* ”Statistiche Inutili” in turco