Statistiche inutili ma molto belle sulla sedicesima giornata di serie A

Di Giuseppe Pastore
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Photo credit: MARCO BERTORELLO - Getty Images
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From Esquire

Mentre l'America viveva ore complicate, noialtri da questa parte dell'Atlantico avevamo altro a cui pensare: niente meno che il turno della Befana, chiuso in gloria con un Milan-Juventus che ha rimescolato vieppiù i tarocchi della corsa-scudetto e piazzato almeno un paio di chicche a noi amanti delle Statistiche Inutili. Per esempio: lo sapevate che tutte le volte che Davide Calabria gioca a centrocampo, Federico Chiesa fa gol? Era già successo nella prima e unica partita da mediano del terzino destro rossonero, un Milan-Fiorentina 0-1 del 22 dicembre 2018 vinto dai viola proprio con un gol di Chiesino. E lo sapevate che, con il primo gol di ieri sera, Chiesa quest'anno ha segnato due volte nella stessa porta con due squadre diverse contro due squadre diverse (la prima, Inter-Fiorentina 4-3 dello scorso 26 settembre)? E ancora, che il texano Weston McKennie è diventato il secondo statunitense della storia della serie A a segnare al Milan dopo il mitologico Alexi Lalas, originario del Michigan, che col suo pizzetto rosso alla generale Custer aveva fatto gol ai campioni d'Europa in un Padova-Milan del 16 ottobre 1994?

Napoli punto e a Sapo

L'uomo copertina delle Statistiche Inutili dell'Epifania è tuttavia Riccardo Saponara! Ebbene sì: entrando nei minuti finali di Napoli-Spezia, Sapo Orso Capo è diventato il primo calciatore della storia a vantare una presenza in serie A con tutte e tre le squadre liguri (Spezia, Genoa e Sampierdarenese-Sampdoria). Se vi sembra una cosa da poco, considerate che non c'è mai stato nessuno capace di una simile impresa con le tre calabresi (Catanzaro, Reggina, Crotone), le tre pugliesi (Bari, Foggia, Lecce), le tre laziali (Lazio, Roma, Frosinone) e le tre siciliane (Catania, Messina, Palermo). Altri giocatori hanno giocato con tre squadre della stessa regione (per esempio Pippo Maniero ha giocato in A con Padova, Verona e Venezia), ma si parla sempre di regioni che hanno avuto più di tre squadre in massima serie. E come se non bastasse, Saponara è anche diventato il 34° giocatore schierato da Italiano in sedici partite di campionato: ricordiamo per i più pigri che il record appartiene all'Ancona 2003-2004, per il momento irraggiungibile a quota 46.

Si piega ma non si Spezia

Photo credit: Vincenzo Izzo - Getty Images
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La rocambolesca Napoli-Spezia ha fatto registrare anche una prima volta per lo Stadio San Paolo, o “Diego Armando Maradona” come si chiama ora: in oltre sessant'anni di vita (è stato inaugurato nel dicembre 1959), l'impianto di Fuorigrotta non era mai stato espugnato da una debuttante assoluta in serie A. In altre parole: lo Spezia è la prima squadra a vincere al San Paolo giocandoci per la prima volta in serie A. “'O ver?”, si chiederanno gli amici napoletani. Ebbene sì: l'ultima disavventura di questo tipo risaliva addirittura all'8 novembre 1931, quando la neopromossa Fiorentina aveva vinto 2-0 a Napoli con una doppietta del formidabile artillero uruguaiano Pedro Petrone: ma a quei tempi il Ciuccio giocava ancora allo stadio Giorgio Ascarelli, collocato nei pressi della Stazione Centrale.

La rivincita degli ex

Uno dei grandi cliché del Tifoso Lamentoso è il seguente: “Oggi giochiamo contro il nostro ex XXYY, vedrai che ci fa due gol!”. In effetti ogni tanto succede: per esempio a dicembre al Milan è toccata la sventura di subire una doppietta dal desaparecido Mattia Destro. Non è invece così frequente quel che è capitato all'Inter, battuta a Marassi da due gol di Antonio Candreva e Balde Keita, entrambi ex nerazzurri. Qual era stata l'ultima partita di serie A in cui l'Inter aveva subito due gol da due suoi ex giocatori diversi? Pensate che bisogna tornare indietro di oltre quarant'anni: 3 maggio 1981, Inter-Ascoli 1-2, reti marchigiane di Adelio Moro (Inter 1972-1975) e Alessandro Scanziani (Inter 1977-1979). Divertitevi a fare lo stesso giochino con il Milan, con la Juventus o con la squadra che pare a voi (e nel caso fateci sapere!).

Niño non aver paura di sbagliare un calcio di rigore

Ricordate quando tre giorni fa abbiamo consegnato a Caprari il premio di peggior rigorista in attività in serie A? Bene, la giornataccia genovese dell'Inter era stata inaugurata da un rigore sbagliato da Alexis Sanchez, che ha fatto fare a Emil Audero una bella figura che non gli capita spesso: il portiere blucerchiato è appena al secondo rigore parato in serie A su 21 tentativi nello specchio della porta, e la prima volta (Sampdoria-Empoli 1-2 del 2019, rigore respinto a Ciccio Caputo) aveva pure preso gol sulla respinta da Di Lorenzo. Però forse c'è un motivo, e Antonio Conte avrebbe forse dovuto dare una spiegazione sul perché sul dischetto si sia presentato Sanchez, che ha sbagliato ieri l'ottavo rigore su 12 calciati in carriera tra Inter, Arsenal, Manchester United e Nazionale cilena, senza però contare quelli calciati “a fine partita”: per esempio, el Niño Maravilla ha pur sempre fatto vincere al Cile la prima Coppa America della sua storia avendo la faccia tosta di tirare a cucchiaio il rigore decisivo, nell'appendice della finale contro l'Argentina del 4 luglio 2015. Chissà se i tifosi cileni erano a conoscenza delle sue statistiche da brividi...

Non più di quattro

Photo credit: NurPhoto - Getty Images
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La passeggiata di salute della Roma a Crotone (decima vittoria su dieci partite contro le squadre dal decimo posto in giù) è stata solo parzialmente guastata dal gol subito dal serbo Vladimir Golemic. Un episodio apparentemente insignificante che però ha immenso valore per le Statistiche Inutili! Tanto per cominciare, Golemic – terzo straniero della storia con la parola “gol” nel cognome a segnare in serie A dopo Golob (Venezia 49-50) e Nainggolan (non vale Gabigol) – ha posto fine a un atavico digiuno: al quinto tentativo il Crotone è riuscito finalmente a segnare alla Roma, dopo quattro partite (tutte perse) in cui era rimasto a stecchetto. I pitagorici eviteranno così di condividere il record mai eguagliato del Lecco, che non è mai riuscito a fare gol al Vicenza in serie A nonostante ben sei tentativi, per la precisione nei campionati 1960-61, 1961-62e 1966-67.

Tasso al Golemic

Ma non finisce qui! Golemic ha segnato il suo secondo gol in serie A ad appena tre giorni di distanza dal primo, realizzato domenica scorsa a San Siro contro l'Inter. Quali altri giocatori hanno segnato i loro due unici gol in A in due partite consecutive a tre giorni di distanza? A quanto pare, solo due: il serbo Matija Nastasic (Fiorentina), a segno contro Cesena e Parma tra il 4 e il 7 marzo 2012, e niente meno che David Beckham (Milan), in gol contro Bologna e Genoa tra il 25 e il 28 gennaio 2009. Viene quasi voglia di non segnare mai più, per poter raccontare un giorno ai nipotini: “Sapete bambini, io sono un po' il Beckham serbo...”.