Stefano Dionisi e la sua vita da bello e dannato

Di Lucia Resta
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Photo credit: Elisabetta A. Villa - Getty Images
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Stefano Dionisi è un attore molto gettonato dai registi, spesso per ruoli da cattivo grazie al suo volto dal quale traspare tutta la sofferenza che lo ha accompagnato per gran parte della sua vita. Ha avuto un'infanzia difficilissima, un'adolescenza in cui si è dovuto rimboccare le maniche, poi la gavetta e il meritato successo, ma tutto il suo percorso è stato accompagnato da un disagio emotivo e mentale di cui lui stesso ha voluto parlare in un libro.

Dionisi è il classico bello e tenebroso che nella vita reale ha conquistato molte bellissime donne, mentre sullo schermo, grande e piccolo, ha spesso indossato i panni del villain di turno, dal Don Rodrigo dei Promessi Sposi fino a Luciano Liggio in L'ultimo dei corleonesi e il super-cattivo de La narcotici Ivano Consanti, detto l'Ottavo Re di Roma, solo per ricordare alcuni dei suoi ruoli più noti. Se c'è però un personaggio a cui è legato più di tutti (e non è un cattivo) è certamente quello di Carlo Braschi detto Farinelli nel film di Gérard Corbiau, quello che ha portato Dionisi a conquistare la scena e anche un David di Donatello speciale.

Dionisi ha raccontato che Farinelli è l'unico ruolo per il quale ha dovuto affrontare una preparazione di mesi e ha anche dovuto imparare il francese, ma ne è valsa la pena, visto che il film, girato nel 1994, quando lui aveva 29 anni, nel 1995 è stato candidato all'Oscar come miglior film straniero e ha vinto il Golden Globe nel 1995 nella stessa categoria.

Stefano Dionisi tra cinema e tv

Stefano Dionisi decide di fare l'attore a 18 anni, quando si arrabatta facendo il cameriere e il lavapiatti e una persona che aveva conosciuto facendo questi lavoretti, Roberto Sani, gli chiede se vuole recitare notandolo mentre sta seduto in Via del Corso a Roma. In quel periodo Stefano è in un momento delicato della sua vita, non sa cosa fare, ha ottenuto la maturità classica e non ha una famiglia benestante alle spalle, suo padre è andato via di casa quando lui aveva solo quattro anni.

Dionisi accetta la proposta di Sani, prepara un book fotografico e studia recitazione presso il teatro La Scaletta. Comincia a viaggiare, macina chilometri su chilometri da New York all'India. Conoscere l'inglese sarà per lui un grande vantaggio visto che lavorerà anche all'estero, in particolare in Germania e negli Stati Uniti.

Esordisce in tv nel 1989 nel film Rose, poi arriva l'importantissimo ruolo da protagonista in Farinelli - Voce regina e conquista l'attenzione dello star system. Si ritrova a recitare con Marcello Mastroianni in Sostiene Pereira del 1996, poi in Bambola di Juan José Bigas Luna, in La tregua di Francesco Rosi, Il partigiano Johnny di Guido Chiesa, L'albero delle pere di Francesca Archibugi, Non ho sonno di Dario Argento, Ovunque sei di Michele Placido, Il sangue dei vinti di Michele Soavi, Ride di Valerio Mastandrea, solo per citarne i più noti.

Photo credit: jean marie leroy - Getty Images
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In tv lo vediamo in Renzo e Lucia di Francesca Archibugi in cui, come abbiamo detto, è Don Rodrigo. Negli anni 2000 lo vediamo nei panni del mafioso Luciano Liggio in L'ultimo dei corleonesi, poi in Caccia segreta, in Caccia al Re - La narcotici dove è, appunto, il Re da cacciare, ossia il narcotrafficante Ivano Consanti, ruolo che riprende nella seconda stagione della serie. È anche Sergio Suderghi in Il Commissario Nardone con Sergio Assisi e di nuovo un cattivo, il commissario Imparato, nella fiction Pupetta - Il coraggio e la passione.

Tra il 2015 e il 2016 lo vediamo poi su Raiuno nella decima e ultima stagione di Un medico in famiglia, in cui interpreta Valerio Petrucci, padre biologico di Anna Martini, e nel cast della quarta stagione de L'onore e il rispetto su Canale 5. Nel 2017 è apparso in Il bello delle donne... alcuni anni dopo, in tre episodi di 1993, in uno di Non uccidere e in due di Il confine. Tra le ultime fiction in cui lo abbiamo visto ci sono L'isola di Pietro di Giulio Manfredonia, La compagnia del cigno di Ivan Cotroneo e La vita promessa di Ricky Tognazzi.

Stefano Dionisi e la malattia mentale raccontata in un libro

Nel 2015 Stefano Dionisi ha pubblicato il libro La barca dei folli. Viaggio nei vicoli bui della mia mente, edito da Mondadori. Il titolo inizialmente era Oltre le porte dell'inferno e l'attore ha confessato al Fatto Quotidiano di aver impiegato cinque mesi a scriverlo. Parla della sua vita e in particolare dei ricoveri in ospedale psichiatrico. Ricoverato varie volte, l'attore ha voluto così raccontare com'è la vita nelle cliniche psichiatriche, da quelle a pagamento a quelle convenzionate, spiegando anche cos'è un TSO, ossia un Trattamento sanitario obbligatorio.

A Dionisi è capitato di subire un TSO dopo un attacco psicotico avvenuto proprio su un set, nel 2011. Per molti anni ha dovuto poi seguire delle terapie e ha subito altri ricoveri coatti. Tra gli elementi che hanno influito sul suo disagio c'è stato anche l'improvviso successo ottenuto facendo l'attore, l'abbandono da parte del padre e le relazioni finite male.

La vita privata di Stefano Dionisi

Nato il 1° ottobre 1966, Stefano Dionisi è stato spesso protagonista delle pagine di gossip dagli anni 90 in poi perché fidanzato con alcune sue bellissime colleghe. Quando era ancora ventenne è stato legato a Claudia Gerini, la quale ha poi raccontato che lui non prese bene la loro rottura e avrebbe addirittura aggredito il suo successivo fidanzato. È stato per cinque anni con Chiara Caselli, poi con Barbara Lerici, ma nel 1995 ha sposato la produttrice americana Annie Stewart, con la quale ha avuto un figlio, Milo Dionisi, nato nel 1997.

Negli Stati Uniti ha avuto la possibilità di frequentare il jet set di Los Angeles, grandi attori come Nicholas Cage e Jodie Foster, ma a causa della sua sincerità non ha avuto un buon rapporto con i divi hollywoodiani.

Dopo il divorzio dalla moglie Annie Stewart ha avuto una relazione con una avvocatessa, poi si è fidanzato con Elena Cara, una produttrice conosciuta quando lei faceva l'autista e lo portava sul set. Con lei ha viaggiato moltissimo, dalla Giordania al Kentucky. Non ama i social network, per un po' di tempo ha avuto una pagina Facebook, ma poi ha chiuso anche quella. Sicuramente la privacy è una delle sue priorità, e ci tiene a preservarla.