Stella Banderas sui pro e i contro di essere la figlia di Melanie Griffith e Antonio Banderas

Di Monica Monnis
·3 minuto per la lettura
Photo credit: David Livingston - Getty Images
Photo credit: David Livingston - Getty Images

From ELLE

"Quando avevo 16 anni, abbiamo ospitato una raccolta fondi per la campagna del presidente Barack Obama e ho avuto l'opportunità di incontrarlo a casa nostra. Ho passato i primi anni della mia vita viaggiando da un set all'altro, ho visto tutto il mondo e ho frequentato scuole incredibili. Ma ne vale la pena se alla fine è la pressione esterna a sopraffarmi?”. Eccola lì, nera su bianco, la domanda da un milione di dollari che si/ci pone Stella Banderas, l'interrogativo che molto probabilmente si sono fatte almeno una volta nella vita tutti i "figli di" incastrati in un cognome blasonato tra privilegi e limiti, haters e lecchini. La figlia di Melanie Griffith e Antonio Banderas in una lunga lettera sui pro e contro di essere l'erede di una delle famiglie più conosciute di Hollywood si racconta a cuore aperto e dimostra di essere una 24enne con la testa sulle spalle (dal pedigree degno di nota).

Stella, frutto dell'amore di una delle coppie più amate di LA (Antonio e Melanie sono stati sposati dal 1996 al 2014, dopo essersi conosciuti sul set del film Two much ndr), nipote della leggendaria Tippi Hedren e sorellastra di una certa Dakota Johnson che dalle Sfumature in poi ha iniziato a sua volta a conquistarsi un posto di tutto rispetto nel mondo del cinema, parla a cuore aperto dei pro e contro di essere "popolare" per luce riflessa nella sua rubrica su Vanity Fair Spagna. "Per chi non lo sperimenta dall'interno, Hollywood è gloria e mistero", scrive, "senza contare il cliché secondo cui il denaro e la fama siano sinonimo di felicità. Non abbiamo ancora imparato che questa convinzione non è vera?". Per Stella la sua infanzia è stata "unica" ma ha portato a una sorta di "isolamento" e più di un effetto collaterale, come a 10 anni "cercare su Google" articoli sulla propria famiglia "che giudicano e presuppongono".

View this post on Instagram

1998

A post shared by Stella Banderas (@stellabanderasgriffith) on Aug 1, 2017 at 12:03pm PDT

"C'è un livello di intimità e normalità a cui non credo la mia famiglia o nessun'altra famiglia mediatica potrà mai accedere", sentenzia senza girarci intorno. Dunque, se da un lato riconosce i suoi privilegi (e per cui si dice pienamente grata) dall'altro rimpiange la privacy e l'anonimato. Nella lettera aperta ricorda quando al college "la prima domanda che tutti mi hanno fatto è stata: 'Tuo padre è Antonio Banderas?'" o il chiacchiericcio alle sue palle monotematico sui suoi genitori famosi ("Sua madre è Melanie Griffith!" il più quotato), o quando durante durante un'escursione a Machu Picchu in Perù con papà Antonio Banderas "la prima cosa che abbiamo visto quando abbiamo raggiunto la vetta, non è stata l'antica e bellissima cittadella Inca, ma un uomo con la macchina fotografica che ci fotografava mentre io piangevo per le emozioni di quel viaggio in cui avevamo rafforzato il nostro rapporto".

Che sia chiaro, Stella non cambierebbe la sua vita per nulla al mondo. L'insegnamento più grande? "La cosa più importante che ho imparato nella mia particolare educazione è di non giudicare mai gli altri senza conoscerli", perché "non possiamo scegliere le circostanze in cui nasciamo e non c'è modo di sapere com'è realmente la vita di ognuno".

View this post on Instagram

Feliz Día del Padre ❤️❤️❤️

A post shared by Stella Banderas (@stellabanderasgriffith) on Mar 19, 2018 at 8:59am PDT

View this post on Instagram

Fam

A post shared by Stella Banderas (@stellabanderasgriffith) on Jul 27, 2016 at 9:14pm PDT