Stephanie Frappart, il fischietto rosa approda in Champions League

Jasmin Belabess
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Il calcio fino a qualche decennio fa era uno sport considerato appannaggio degli uomini. Oggi? Chiedetelo a Stephanie Frappart. Ebbene sì, il mondo femminile si divide in due categorie, nella prima ci sono le donne che si lamentano passivamente di non avere le stesse opportunità e la stessa "dignità" degli uomini, della seconda invece fanno parte le donne che si rimboccano le maniche e che tutti i giorni in silenzio combattono le loro battaglie di affermazione, senza tanti slogan e nastrini ma solo con il duro lavoro. Di quest'ultima fa parte anche l'arbitra francese, riuscita con gli anni ad arrivare a dirigere match di altissimo livello, in competizioni non solo femminili ma anche maschili.

Stephanie nasce ad Herblay il 14 dicembre 1983. Da ragazza giocò a calcio assieme ai due fratelli. Poi i fratelli decisero di abbandonare quella carriera e giunse il tempo di appendere le scarpe al chiodo anche per lei, ma il grande amore che nutre per questo sport le indicò di non demordere ma semplicemente di cambiare strada. Restò infatti nel mondo del calcio ma stavolta come arbitra.

Quality Sport Images/Getty Images
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La fama in questo ambito arriverà presto tramite il calcio femminile. Oltre a partecipare a Mondiali e Olimpiadi, la Frappart sarà designata come fischietto della finalissima del Mondiale U20 tra Spagna e Giappone, oltre che della finale del Mondiale Femminile 2019.

Fran Santiago/Getty Images
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Prima di queste designazioni, come da lei affermato: "Abbiamo provato che tecnicamente e fisicamente siamo come gli uomini. Non abbiamo paura di sbagliare", si ritrova ad arbitrare anche partite di calcio maschile. Nel 2014 infatti approda in Ligue 2, diventando la prima donna ad arbitrare in questa categoria. Considerando le doti tecniche, il controllo della partita e la freddezza dimostrata, dopo quattro compie il grande salto arbitrando il Ligue 1, diventando - anche in questo caso - la prima donna ad arbitrare nel massimo campionato francese. Il frutto del duro lavoro è molto dolce, sicché il 14 agosto 2019 viene designata per dirigere la finale di Supercoppa Europea. Arbitra con una precisione assoluta.

TF-Images/Getty Images
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"Sono molto felice, per me è stata davvero una sorpresa, non mi aspettavo di poter dirigere la Supercoppa europea, è un grande onore. Spero che il mio esempio serva per tutti gli arbitri donna e per tutte le ragazze che aspirano a fare questo lavoro".

Circa un anno dopo questa dichiarazione la francese arbitrerà anche in Europa League. E ora è giunto il turno della Champions League, il torneo più importante, difficile e seguito dagli appassionato di calcio. Domani l'ardua missione, per confermarsi quella che ha dimostrato di essere: una grande arbitro. Juventus e Dinamo Kiev sono avvisate, Stephanie Frappart non ha paura di estrarre i cartellini.

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