Stevia: benefici e controindicazioni della pianta dolcificante

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La Stevia Rebaudiana è una pianta perenne, arbustiva, di piccole dimensioni e largamente diffusa in tutto il sud America, in particolare in Paraguay e Brasile; è in grado di adattarsi anche alle condizioni climatiche europee ma, durante la stagione invernale, necessita di apposite cure ed attenzioni specifiche.

La foglie della Stevia sono conosciute ed utilizzate da decenni per produrre dolcificanti naturali in tante zone del mondo, soprattutto in Giappone, ma il suo arrivo nel vecchio continente è abbastanza recente a causa di vecchi pregiudizi che ritenevano lo steviolo, presente nella pianta, potenzialmente cancerogeno. Dal dicembre 2011 la Stevia è stata riabilitata in tutta Europa ed oggi è largamente utilizzata sia tal quale, come dolcificante per tè, caffè, bevande…, sia come ingrediente all’interno di dolci da forno in virtù della sua resistenza e stabilità alle alte temperature.

Stevia: benefici e controindicazioni

La Stevia si presenta sotto forma di zollette oppure di polvere bianca, simile allo zucchero ma con granelli ancora più fini; negli ultimi anni si è diffusa anche la Stevia liquida, ottenuta unendo estratto di Stevia, glicerina vegetale ed acqua. Il suo potere dolcificante, a parità di peso, è molto più alto rispetto a quello di glucosio, fruttosio, miele ecc… ma, a differenza di questi ultimi, pur contenndo uguale quantità di carboidrati, è priva di calorie.

La Stevia, in qualsiasi forma: sia liquida che solida che in zollette, può essere acquistata in ogni supermercato o erboristeria ed è indicata sia come dolcificante per bevande, tisane, macedonie ecc… sia come ingrediente per la preparazione di prodotti da forno, creme, budini in sostituzione del normale zucchero ma in quantità differenti. Il sapore della Stevia, inoltre, a differenza di quello più neutro del glucosio, può assumere un retrogusto leggermente amaro e pertanto è necessario tenerne conto sia nei dosaggi che nelle modalità d’impiego all’interno di una nuova ricetta.

Le proprietà della Stevia

La Stevia, avendo zero calorie, si rivela particolarmente adatta all’interno di regimi alimentari ipocalorici, per la riduzione o il controllo del peso corporeo ed è molto indicata anche per i diabetici in quanto non incide in alcun modo sull’indice glicemico.

Recenti ricerche, inoltre, mettono in luce i benefici di due principi attivi contenuti nella pianta: rebaudloside e stevloside A, sembrerebbero avere poteri ipoglicemizzanti ed agire sulle cellule del pancreas che stimolano la produzione d’insulina quando la glicemia è elevata.

Ulteriori vantaggi derivati dall’impiego della Stevia sembrerebbero essere un moderato effetto ipotensivo e capacità di proteggere la pelle dall’azione dannosa dei radicali liberi. In questi casi il condizionale è d’obbligo in quanto, trattandosi di una pianta dall’utilizzo relativamente nuovo, i dati potrebbero essere parzialmente smentiti nel corso del tempo.

Le controindicazioni

Trattandosi di un prodotto di origine naturale, se si esclude il già citato retrogusto amaro che potrebbe infastidire qualcuno, la Stevia non presenta controindicazioni di utilizzo, né sono note possibili controindicazioni derivanti dall’assunzione concomitante con farmaci ed integratori; ciò nonostante è comunque opportuno parlarne con il proprio medico o farmacista di fiducia.

Possibili effetti collaterali possono insorgere in persone allergiche a piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, di cui la Stevia fa parte. Inoltre, come per molti prodotti, di origine naturale e non, possono insorgere problematiche relative ad assunzione eccessiva. Abusare di dolcificanti a base di Stevia può portare ad ipotensione ed avere affetti lassativi anche severi fino a sfociare in diarrea.

Da ultimo, siccome non esistono sufficienti studi in materia, le donne in stato di gravidanza dovrebbero limitare l’assunzione di Stevia e la stessa raccomandazione è valida per tutte le mamme durante il periodo di allattamento.