Stop alle vacanze natalizie, la protesta di una guida alpina

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Natale, parla la guida alpina: “Metà dello stipendio degli statali alle partite iva”
Natale, parla la guida alpina: “Metà dello stipendio degli statali alle partite iva”

Non sono tardate ad arrivare le risposte di tanti lavoratori alle dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che nella giornata di ieri ha ribadito il no alle vacanze invernali in occasione delle festività natalizie, imponendo ad esempio la chiusura degli impianti sciistici. Affermazioni che come già accaduto in passato durante il lockdown non hanno fatto altro che mettere gli uni contro gli altri lavoratori statali e partite Iva, con questi ultimi costretti ad abbassare le serrande senza la garanzia di uno stipendio alla fine del mese.

Guida alpina sullo stipendio degli statali

Intervenuto in diretta durante la trasmissione radiofonica Deejay 6 tu su Radio Deejay, la guida alpina Christian da Cervinia ha spiegato agli ascoltatori la crisi che sarà costretta a subire il comparto turistico con il divieto di apertura degli impianti sciistici: “Il mio settore, quello del turismo invernale, senza la possibilità di avere gli impianti aperti è morto […] La gente dice “Le vacanze dobbiamo evitarle”, ma dietro alla vacanza di una persone ci sono 5-6 persone che lavorano. Se tu non vai in vacanza io non lavoro e la mia famiglia non mangia”.

A questo punto, la guida alpina lancia una proposta provocatoria per consentire a tutti quei lavoratori italiani che non sono dipendenti pubblici di poter sopravvivere a queste nuove restrizioni natalizie: “Quelli che dicono che le vacanze possiamo evitarle probabilmente sono statali e quasi sicuramente hanno uno stipendio fisso. Allora vorrei dire a loro: metà dello stipendio degli statali diamolo alle partite iva. Affermazioni che danno la giusta misura di come la crisi economica causata dal lockdown venga spesso purtroppo pagata maggiormente da alcune specifiche categorie di lavoratori.