Storia di Capitol Hill, l'architettura della democrazia violata dai sostenitori di Trump

Di Redazione Digital
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Photo credit: The Washington Post - Getty Images
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Una sessione cerimoniale del Congresso per dichiarare formalmente la vittoria del presidente eletto Joseph R. Biden Jr. si è trasformata in un istante in una scena di violenza e caos mercoledì 6 gennaio 2021, quando una folla di sostenitori del presidente uscente Donald Trump ha preso d'assalto il Campidoglio, interrompendo il conteggio dei voti.

Centinaia di persone hanno oltrepassato le barricate di recinzione di Capitol Hill e si sono scontrate con gli agenti di polizia, rompendo una finestra per fare irruzione nell’atrio del secondo piano, appena fuori dalla camera del Senato protetta dalle forze dell’ordine.

Quello che è stato violato nelle ultime ore è un enorme complesso architettonico considerato il cuore della democrazia americana, dove si riuniscono il Senato e la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti per discutere la politica nazionale e definire le leggi del Paese.

Photo credit: Jon Cherry - Getty Images
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Commissionato da George Washington nel 1793, lo United States Capitol Building di Washington, DC, è cresciuto insieme alla nazione: costruito, incendiato durante la Guerra del 1812, ricostruito, ampliato e restaurato nel 2016, oggi occupa un’area di oltre, 1,4 milioni di metri quadri divisi tra seicento stanze e chilometri di corridoi, coronati dall’imponente cupola bianca che si affaccia sulla città.

Il cuore legislativo è il Capitol Campus, dove si trovano i principali edifici per uffici del Congresso e tre edifici della Biblioteca costruiti tra il XIX e il XX secolo, ma il Campidoglio degli Stati Uniti è anche un museo di arte e storia americana visitato ogni anno da milioni di persone provenienti da tutto il mondo.

Photo credit: SAUL LOEB - Getty Images
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Lo stile è quello neoclassico da sempre associato all’architettura del potere americana (recentemente dichiarato anche l’unico stile possibile dall'ordine esecutivo emanato da Trump Making Federal Buildings Beautiful Again, secondo cui “lo stile architettonico classico deve essere lo stile preferito e predefinito” per qualsiasi edificio federale, sia esso nuovo o da ristrutturare).

L’architetto designato a progettare il Campidoglio degli Stati Uniti fu Pierre Charles L'Enfant, licenziato nel 1792 a causa del suo rifiuto a collaborare con i Commissari degli edifici federali. Per questo il Segretario di Stato Thomas Jefferson e il Presidente George Washington bandirono un concorso che avrebbe assegnato $ 500 e un lotto cittadino a chiunque avesse prodotto il piano vincente entro la metà di luglio. Nessuno dei 17 piani presentati fu considerato soddisfacente fino a ottobre, quando arrivò ben oltre i termini stabiliti una lettera del dottor William Thornton – un medico di formazione scozzese che viveva nelle Indie occidentali britanniche – in cui chiedeva l’opportunità di presentare il proprio progetto.

A causa della sua inesperienza, i lavori procedettero sotto la direzione di tre architetti in successione: Stephen H. Hallet e George Hadfield, licenziati per aver tentato di imporre modifiche inadeguate, e James Hoban, che curò il completamento dell'ala nord per la prima sessione del Congresso il 17 novembre 1800. Nel 1803, la costruzione riprese sotto Benjamin Henry Latrobe che completò le ali nord e sud.

Photo credit: SAUL LOEB - Getty Images
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Il 24 agosto 1814, le truppe britanniche appiccarono il fuoco al Campidoglio, parzialmente salvato solo grazie allo scoppio di un temporale. Latrobe, richiamato a Washington nel 1815 per effettuare le riparazioni, colse l’occasione per apportare modifiche al design degli interni e per introdurre nuovi materiali, come il marmo. Si dimise però due anno dopo a causa dei ritardi nella costruzione e dell’aumento dei costi, sostituito dall’architetto di Boston Charles Bulfinch, che ridisegnò la sezione centrale innalzando la cupola.

Nel 1850, le stanze del Campidoglio non potevano più ospitare il numero crescente di rappresentati del Senato e della Camera, per cui fu indetto un nuovo concorso per il suo ampliamento. Incapace di decidere tra i progetti presentati, il Congresso suddivise la vittoria tra cinque architetti, con la supervisione di Thomas U. Walter, che penso anche di sostituire la cupola con una più imponente, in ghisa, in modo da mantenere la proporzione con le nuove ali.

Dopo l’interruzione dei lavori durante la Guerra Civile, gli ampliamenti ripresero sotto la guida di Edward Clark, responsabile anche della costruzione delle terrazze in marmo sui lati nord, ovest e sud del Campidoglio, parte del progetto dell'architetto paesaggista Frederick Law Olmsted.

Photo credit: ANDREW CABALLERO-REYNOLDS - Getty Images
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All’interno l’US Capitol Building è diviso in cinque livelli. Il piano terra è occupato principalmente dalle sale delle commissioni e dagli spazi assegnati ai vari funzionari del Congresso. Su questo piano le aree accessibili ai visitatori includono la Sala delle Colonne, i Corridoi Brumidi, l'antica Camera della Corte Suprema restaurata e la Cripta sotto la Rotonda, dove vengono conservati i reperti storici.

Il secondo piano ospita la Camera dei Rappresentanti (nell’ala sud) e il Senato (nell’ala nord), nonché gli uffici della direzione del Congresso e le tre aree pubbliche principali: la Rotonda, uno spazio cerimoniale circolare che funge anche da galleria di dipinti e sculture, la National Statuary Hall, che ospita parte della collezione di statue donate in commemorazione di cittadini illustri, e la Vecchia Camera del Senato a nord-est della Rotonda, utilizzata dal Senato fino al 1859.

Il terzo piano consente l'accesso alle gallerie da cui i visitatori del Campidoglio degli Stati Uniti possono assistere ai lavori della Camera e del Senato quando il Congresso è in sessione. Il resto di questo piano è occupato da uffici, stanze dei comitati e tribune della stampa.

Il quarto piano e il piano seminterrato sono occupati da uffici, sale macchine, officine e altre aree di supporto.