Storia e prestigio del celebre orologio J12 di Chanel

Di Redazione
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Photo credit: CHANEL WATCHES
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From Harper's BAZAAR

Tra le enormi passioni che Gabrielle Coco Chanel ebbe nel corso della sua vita, ci fu quella per gli accessori, gioielli e orologi. La stilista utilizzò i gioielli per impreziosire e donare sfarzo alle sue più celebri creazioni, e gli orologi Chanel diventarono presto sinonimo di eccellenza. Nonostante l'alta orologeria non sia mai stata il principale settore in cui Chanel si sia distinto negli anni, alcune delle sue creazioni sono diventate vere e proprie leggende. Tra queste, c'è il J12. Giunto oggi al suo ventesimo anniversario, l'orologio Chanel J12 è diventato iconico, tanto da essere raccontato dalle sue origini fino a oggi, all'interno di un volume pubblicato da Chanel e firmato da Nicholas Foulkes, Instant Éternel, in uscita questo mese.

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All'interno del libro, la storia dello sfarzoso orologio, accessorio creato da Jacques Helleu, allora direttore artistico di CHANEL per profumi e prodotti di bellezza, nonché orologeria e gioielli. Helleu era stato ispirato alle sagome degli yatch a vela dell'America's Cup, dalle loro sagome così ben delineate e avanguardiste. Da un bozzetto nacque una forma nuova, quella di un orologio da polso creato per la prima volta in un materiale innovativo, la ceramica. Era il J12.

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Caratterizzato fin dagli inizi da un dispositivo di cronometraggio senza precedenti, tecnico e avvolto in un elaborato lavoro di eleganza e design, l'orologio J12 è tra i gioielli Chanel, uno dei più amati di sempre.

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Oggi il volume proposto da Chanel, illustrato con le immagini delle campagne più significative che hanno reso il J12 quello che è oggi, si propone di aprire gli occhi di appassionati e non, su un'icona dell'orologeria del 21°secolo. Pagina dopo pagina, i volti di madrine come Claudia Schiffer, Adut Akech, si alternano a still life dell'orologio, esempio perfetto dell'unione tra cedevolezza e resistenza, eleganza e fermezza.