Strappi, denim e kinky glam: le tendenze 2023 sulle passerelle

(Adnkronos) - Orli strappati, colori vividi, demin couture e spalline bold. E poi ancora: trasparenze, il ritorno del kinky glam e del normcore. Ma anche rafia e tanta pelle. Il 2022 non si è ancora chiuso ma la moda si è già portata avanti con le tendenze per la primavera-estate 2023, rimescolando grandi classici pescati dagli anni Novanta-Duemila a pezzi più contemporanei. Il ritorno più atteso? Sicuramente quello del minimalismo, che premia praticità e semplicità. Anche le amanti del corsetto possono gioire, grazie al bustier che guadagna un posto al sole sulle passerelle che contano. Ecco cosa andrà di moda il prossimo anno

KINKY GLAM - Segnatevi questo nome: 'boudoir'. E' il minimo comun denominatore delle collezioni per la prossima stagione. Body, corsetti, bustini, stivali guêpière e autoreggenti fanno tornare in auge il kinky glam, incluse le catsuit nere e le trasparenze see through. Ne sanno qualcosa Dolce&Gabbana, che per la collezione concepita con Kim Kardashian hanno rieditato alcuni capi cult dal loro archivio riportando in auge la sensualità all'italiana. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Saint Laurent, Balmain, N.21, Versace, Etro. Spacchi inguinali, minidress e sexyness sono declinati anche da Blumarine e Missoni.

NEW NORMCORE - Viva la normalità, direbbe qualcuno. Lo stile normcore con capi destrutturati, zero enfasi e colori neutri sembrano una presa di posizione degli stilisti sulle passerelle della prossima primavera-estate. Come i look di Bottega Veneta, eleganti e pratici. Un nuovo normcore che passa per le giacche senza revers, i completi maschili o gli abiti con tessuti lavorati in jacquard. O ancora per le camicie a quadri accorciate o con un paio di semplici jeans loose fit. Facile, no?

SPALLINE STRUTTURATE - Della serie 'chi non muore si rivede'. Le spalline extralarge sono un altro come back dai mitici anni '80. Imbottite e larghe, guadagnano consensi da Saint Laurent e Vetements.

FLUO MANIA - A tutto colore per la prossima estate. Il modo migliore per dare una carica d'energia al proprio guardaroba è scegliere toni vitaminici e tonalità neon. Come quelli verde acido di Fendi o gli accenti di Lime di Act N.1. Fucsia e arancione fanno da leitmotive da Alberta Ferretti, mentre il rosso domina da Ferragamo, dove il nuovo direttore creativo Maximilian Devis omaggia gli inizi del fondatore del brand, celebrando i suoi anni hollywoodiani. Shiny anche gli abiti di Gucci, Del Core incrostati di paillettes opulente.

INTRECCI MON AMOUR - Che sia corda, rafia, vimini o paglia, quest'estate si farà il gioco degli intrecci, tema feticcio sulle passerelle. Come da Balmain, dove Olivier Rousteing ha sviluppato il pret-à-porter con elementi tipici della haute couture, con ricami, trafori, intrecci e stoffe annodate. Da Dior, invece, i cappotti in rafia sono ornati da motivi floreali e uccelli.

A TUTTO DENIM - Il denim è morto, viva il denim. Se da Bally viene celebrato dalla testa ai piedi, camicia e jeans ampi, quelli che portano la firma di Diesel sono in versione couture. Un guardaroba a tutto jeans, quindi, che gioca con il devoré, le tinture, i ricami, i bagliori dorati, il tulle e le rifiniture grezze. A vita bassissima si porta invece il denim di Blumarine, una citazione alle tendenze 2000, che però, tuonano dai social, "fanno molto Christina Aguilera".

CAPPOTTO EXTRA LONG - Lungo, lunghissimo, a tratti drammatico, arriva a sfiorare il pavimento. Dopo tante stagioni di mini lunghezze, il cappotto torna al allungarsi mettendo in risalto la figura. Da quelli in pelle di Saint Laurent con le spalline bold a quelli firmati Vetements, ce ne è per ogni gusto.

LEATHER IS BETTER - La pelle guadagna un posto d'eccezione sulle passerelle della prossima stagione: dai biker con le frange by Versace ai trench e cappotti di pelle di Saint Laurent, passando per i total look di Prada. Vietato farne a meno.

TAGLI E STRAPPI - Orli scuciti, abiti e gonne strappate (Prada docet), tagli sexy e rivelatori dominano le collezioni e lo scucito viene estetizzato su pantaloni, gonne e persino capispalla.

CAPPUCCI - Da quelli rock ricoperti di cristalli firmati Philipp Plein a quelli sensuali che ricordano Grace Jones sulla passerella di Azzedine Alaia nell''85. Oggi il cappuccio è rivisitato da Alberta Ferretti e Saint Laurent, dove abiti tubolari con cappuccio integrato incorniciano il volto e danno slancio alla silhouette.

LAYERING - Giochi di sovrapposizioni non mancano da Matty Bovan, talento britannico supportato da Dolce & Gabbana, che chiude la fashion week milanese a colpi di punk e capi sovrapposti, persino dipinti a mano, con applicazioni e cartapesta. Anche Jil Sander mixa capi sartoriali da giorno con piume, paillettes e frange portati assieme.

CANOTTA - Prada l'ha lanciata, GCDS e MM6 Maison Margiela l'hanno sublimata per la prossima primavera estate: la canottiera torna a fare il buono e il cattivo tempo in passerella ora con spalline sottili ora più larghe. (di Federica Mochi)