Stress e cattiva digestione sono molto più legati di quanto pensi (ma una soluzione c'è)

Di Marzia Nicolini
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Photo by Yarden on Unsplash
Photo credit: Photo by Yarden on Unsplash

From ELLE

Mamma mia, quanti sono gli effetti collaterali dello stress! Sappiamo che nei periodi di forte stress siamo tendenzialmente più irritabili, dormiamo di meno (e male), abbiamo una pelle terribile, tra brufoli e rossori. Vi diamo un'altra notizia: quando siamo stressate, digeriamo con fatica. Secondo quanto studiato dalla Harvard Health School, i disturbi digestivi tendono a colpire più frequentemente le donne e spesso a innescarli è proprio la condizione di stress, specie se prolungata nel tempo. "La relazione tra stress ambientale e-o psicologico e disagio gastrointestinale è ormai comprovata", spiegano i ricercatori, i quali non a caso spesso consigliano di procedere con una terapia psicologica, prima ancora di passare a farmaci e integratori.

Che relazione c'è tra stress e digestione

A occuparsi del tema, anche i ricercatori del Jamaica Hospital. I quali hanno indagato attentamente il fenomeno, dimostrando che "lo stress può causare una diminuzione del flusso di sangue e ossigeno allo stomaco, con conseguenti crampi addominali, squilibrio dei batteri intestinali e stato infiammatorio costante. A loro volta, questi sintomi possono innescare ulteriori disturbi gastrointestinali, dalla sindrome dell'intestino irritabile al reflusso gastroesofageo". Ed ecco che ogni pasto, o quasi, diventa un problema.

Photo credit: Photo by Alisha Hieb on Unsplash
Photo credit: Photo by Alisha Hieb on Unsplash

Consigli per normalizzare la digestione

Secondo la nutrizionista e naturopata Laura Quinti, consulente di Terme di Saturnia Spa & Golf Resort, "per ridurre lo stress e migliorare di conseguenza la digestione è fondamentale curare lo stile di vita, cercando in buona sostanza di A. fare attività fisica regolarmente, B. ritagliarsi momenti per il relax, C. dormire a sufficienza (7-8 ore a notte). Da non dimenticare, ovviamente, l'alimentazione. Per sostenere la salute digestiva è molto utile tagliare al minimo le bevande alcoliche, oltre che la quota di zucchero. In effetti troppo zucchero provoca uno squilibrio nel rapporto tra batteri buoni e batteri cattivi nello stomaco, da cui gonfiore, cattiva digestione, reflusso.

Ricordate di portare spesso in tavola tutti quei cibi che promuovono il benessere dell'apparato digerente, come quelli ricchi di probiotici (yogurt, kefir, verdure fermentate, kefir, tempeh), oltre ad alimenti contenenti enzimi, come zenzero, miele biologico, semi oleosi, utili per evitare fermentazione e meteorismo. Se nonostante tutte le attenzioni, la digestione continua a essere difficoltosa e lenta, potrete farvi consigliare dal vostro medico curante un buon prodotto di integrazione, ad esempio a base di probiotici, prebiotici, ma anche ingredienti equiseto, finocchio, cardo mariano, artemisia e rabarbaro, utili anche per stimolare il transito intestinale e l'eliminazione delle tossine".

I prodotti amici della digestione