Sudafrica: nella foresta esiste un orfanatrofio per rinoceronti

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In mezzo a una foresta nella provincia del Limpopo, in Sudafrica, esiste un orfanatrofio che ospita i rinoceronti rimasti soli, dopo che i loro genitori sono stati uccisi dai bracconieri. L'idea è venuta nel 2011 a Arrie Van Deventer, 67 anni, un ex insegnante di storia diventato allevatore di selvaggina.

Quello stesso anno al professore era successo di trovare un vitellino di rinoceronte ferito, sopravvissuto all'omicidio della madre e dei fratelli. Per il cucciolo non esistevano strutture apposite, se non quelle turistiche, così Deventer pensò di creare un orfanotrofio, in cui i i visitatori non sono ammessi. La struttura “Rhino Orphanage” è stata pensata per salvare e riabilitare gli animali che un giorno torneranno nel loro habitat naturale.

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Per 24 ore al giorno sei donne, tra cui due volontarie, si prendono cura dei cuccioli di rinoceronte salvati da bracconieri senza scrupoli che uccidono questi animali per vendere al mercato nero le corna da cui si ottiene la cheratina venduta a 90mila euro al chilo.

Gli ospiti oggi sono per lo più piccoli di rinoceronte bianco, ma anche alcuni esemplari neri, specie in pericolo di estinzione. Accudirli è molto impegnativo, soprattutto quando sono piccoli: nel primo anno di vita i vitelli di rinoceronte acquistano più di 350 chili di peso, perciò hanno necessità di essere nutriti in orari ravvicinati con grandi biberon al cui interno viene preparata una miscela di latte e riso bollito.

Quando i rinoceronti hanno completato la riabilitazione vengono rilasciati in una vicina riserva dove vengono monitorati i loro progressi.

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