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Halima Aden, con il burkini su Sports Illustrated

Nata in Kenya al campo rifugiati di Kakuma, ci ha vissuto sette anni prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Ha trovato la cosiddetta ‘America’, in una zona del paese che le ha permesso di esprimere sé stesa in modo completo. (foto: Getty Images)

Sulla copertina di Sports Illustrated la modella con il burkini

Halima Aden è una modella 21enne somalo-statunitense, di fede musulmana. Nata in Kenya al campo rifugiati di Kakuma, ci ha vissuto sette anni prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Oggi è sulla copertina della celebre rivista Sports Illustrated, ma non in un modo convenzionale: indossa infatti velo e burkini in un servizio fotografico di Yu Tsai firmato a Watamu Beach, cioè nella terra d’origine di lei.

Il diritto di vestirsi secondo i canoni della propria religione e cultura sono contrastati e contestati, spesso negati in quasi tutti i paesi occidentali. Dall’altra parte della barricata ci sono le stesse donne occidentali, che sperano attraverso movimenti di rendere più libera la scelta di vestirsi nel modo che si vuole, che sia alla musulmana o alla cristiana o all’induista poco importa.

Halima a 19 anni aveva già fatto epoca, mostrandosi con un hijab sulla passerella dell’elezione di Miss Minnesota, competizione nella quale era giunta alle semifinali. Oggi è un’ambasciatrice Unicef, una modella sotto contratto con IMG, e si definisce una ‘burkina babe’, con un’accezione che forse capiremo solo fra qualche anno, quando magari tutto questo potrebbe non creare più notizia. Già, perché Halima ha raggiunto il sogno americano, ma molte sue connazionali vivono una vita di privazioni che vanno molto oltre un vestito più o meno imposto.