Tè alla lavanda: i benefici

tè lavanda

Seguire un’alimentazione sana ed equilibrata è un fattore fondamentale per evitare malattie cardiovascolari e neurodegenerative con l’avanzare dell’età e per mantenersi in un corretto assetto psicofisico. Riguardo quest’ultimo aspetto, è risaputo che molti alimenti possono aiutare sul piano psicologico, risollevando la mente ed anche la personalità dai suoi problemi. La lavanda, in particolare, è un ottimo ingrediente da utilizzare negli alimenti visto le sue numerose proprietà e benefici completamente naturali. Scopriamo meglio le funzioni della lavanda e dove può essere utilizzata in ambito culinario.

Tè alla lavanda

La lavanda è una pianta che grazie ai suoi oli essenziali ha ottimi benefici contro problemi di mal di testa, stress ed insonnia. I fiori della lavanda contengono tannina, acido ursolico e flavonoidi. Sono tutte sostanze che hanno un’azione calmante e rilassante sul cervello, riducendo i livelli di stress, di ansia, problemi di emicrania o di insonnia la notte. Ha una funzione balsamica però anche per le vie respiratorie, aiutando a combattere tosse, raffreddore, sinusite e catarro. Infine, aiuta a combattere dolori e spasmi muscolari, allungando la muscolatura del ventre. Visto tutte queste ottime funzioni che le foglie di lavanda possono apportare al nostro organismo, negli ultimi anni si è iniziato ad utilizzarla in ambito alimentare, in varie metodologie. Si possono fare biscotti con la lavanda, limonate, ma soprattutto i tè, il metodo più diffuso di sfruttare i benefici di essa. Bere tè alla lavanda, infatti, è un’ottima strategia dopo una stressante e faticosa giornata lavorativa, che ci aiuta a rilassarci, calmarci ed a goderci in tranquillità la serata, favorendo anche una migliore qualità del sonno ed evitando disturbi come l’insonnia. Scopriamo come preparare questa bevanda molto interessante.

Come farlo

Esistono diverse metodologie, tutte molto semplici e veloci, che permettono di preparare un ottimo tè alla lavanda, per sfruttare tutti i benefici che abbiamo citato.

  • Il primo metodo consiste nel riempire una pentola di media grandezza, far bollire l’acqua e poi chiudere il gas. Successivamente, si riempirà un infusore (che deve essere chiuso) con la lavanda, per poi metterlo per 10 minuti all’interno della pentola. L’acqua prenderà le proprietà benefiche della lavanda. Infine, per addolcire il tutto, è possibile aggiungere del miele.
  • Il secondo metodo è quello per preparare un tè alla lavanda semplice. Vanno messo i bocciali della pianta in una tazza e poi versata dell’acqua bollente al suo interno. Noteremo, dopo 5 minuti, il colore dell’acqua che diventerà blu chiaro. Non vi preoccupate se l’acqua sarà piena di petali, in quanto è normale e sono tranquillamente commestibili.
  • Il terzo ed ultimo metodo è per creare una variante di questa bevanda. Dopo aver preparato un tè alla lavanda classico, seguendo la metodologia che abbiamo descritto in precedenza, bisogna versarlo in una grande caraffa o brocca, aggiungere dei petali di lavanda e lasciarlo raffreddare in frigo per almeno mezz’ora. Nel frattempo, si accende una pentola d’acqua fino a farla bollire, aggiungendo zucchero e sciroppo di zucchero. Dopo che l’acqua bolle, è possibile versarla all’interno della brocca che avevamo messo in frigo. E’ importante in questo caso che i petali di lavanda vengono tolti dal tè e filtrati. Infine, per concludere il tutto, si tagliano delle fettine di pesca, si mettono all’interno della brocca e dopo tre/quattro ore all’intero del frigo è possibile gustarsi un ottimo tè freddo alla lavanda e pesca, che unisce sia l’ottimo gusto sia le proprietà rilassanti della lavanda.