"Tanaro, non allagarci ti prego": panico alluvione in Piemonte

Carde, Torino Sud, dopo l'inondazione del Po. 24 novembre 2019. (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

“Io e mio figlio ogni anno il 6 novembre veniamo su questa sponda e regaliamo a Tanaro la rosa di Santa Rita. Lo abbiamo fatto anche in questi giorni pregandolo di non allagare le nostre case”. Sono queste le parole di Nonna Tere riportate da Repubblica. La donna, residente nella frazione Orti di Alessandria, ricorda bene l'alluvione del Tanaro del 1994 e, ora che il fiume è di nuovo a rischio piena, ha deciso di affidarsi alla preghiera.

L'allerta rossa in Piemonte è scattata in mattinata, dopo che i corsi d'acqua Po, Stura di Lanzo, Ceronda, Cervo, Elvo, Varaita e Giandone hanno superato pericolosamente il livello di guardia. Anche il Belbo e il lago d'Orta sono a rischio, secondo quanto informa la Protezione Civile.


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Una donna dispersa nell’Alessandrino

A causa del maltempo, una donna di 52 anni risulta dispersa a Sezzadio nell'Alessandrino. I testimoni raccontano che il nome della donna è Rosanna Parodi e che sarebbe stata travolta dalla piena del fiume Bormida mentre camminava a piedi dopo aver parcheggiato l'auto nei pressi di una cascina. Le ricerche sono in corso e la zona è sorvolata da un elicottero dei vigili del fuoco. Sul posto anche i carabinieri.



Produzione ferma per la Ferrero

Alla luce delle pessime condizioni meteorologiche, il comune di Torino è stato costretto ad annullare la maratona prevista per domenica 24. Ad Alba, intanto, lo stabilimento della Ferrero - dove si producono, tra le altre specialità, la Nutella e i Rocher - ha sospeso la produzione a causa delle forti precipitazioni e della piena del Tanaro (che si trova poco distante dallo stabilimento dolciario).


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